Le Interviste del S.E.U. – Agosto 2015 Parte 2

Intervista agli autori S.E.U – Agosto pt. 2
(20/08/2015)

Intervista con gli autori

Giorgio Carnevale (La Solitudine delle Regole)

la solitudine delle regole

e

Barbara Barducco (Calla e i Numeri)

calla e i numeri

 

D:
Monica Schianchi: Faccio la mia solita domanda di apertura: Barbara, Giorgio, cosa vi ha avvicinato alla scrittura?

R:
Barbara: Sono un’amante della lettura del mondo giovanile e della creatività e queste si incontrano in ciò che mi piace scrivere.

  • Monica: Quando hai cominciato a scrivere?
  • Barbara: Fin da piccola, con poesie, racconti e altre storie non ancora pubblicate

Giorgio: Alle elementari il Prete, durante l’ora di religione, proponeva dei pensierini a tema con tanto di premio finale ai migliori. Io vincevo sempre qualcosa e tornavo a casa con gadget religiosi che però non erano graditi in una famiglia di Comunisti militanti. La scrittura é sempre stata una passione, più della lettura. (quando scrivo leggo poco o niente). Solo negli ultimi anni ho iniziato a pubblicare qualcosa.  Confesso che oggi é diventata una dipendenza: non potrei farne a meno.

 

D:
Ornella: Ciao a tutti. Una domanda per Giorgio: la trama del tuo libro mi sembra piuttosto originale: mi puoi svelare da quale input ha avuto origine? E una per Barbara: credo di avere appurato che, sin’ora, hai scritto solo libri per bambini. La puoi motivare questa scelta oppure è un qualcosa che ti sorge spontaneo e di cui non conosci esattamente il motivo?

R:
Barbara: E’ un mondo che conosco bene come animatrice sportiva e culturale. E’ sicuramente naturale rivolgermi ai bambini più piccoli come la serie di Calla ma anche ai ragazzi come nei Guerrieri della sacra pioggia

Giorgio: É una storia di fantasia quindi non ha aderenze con la realtà. Pur tuttavia il mio lavoro di Analista mi accompagna quotidianamente verso la sofferenza dell’essere umano.
Il sentimento della solitudine é, paradossalmente, un tema assolutamente moderno.

 

D:
Francesca: Ciao!  Domanda per Giorgio: ti ha aiutato o penalizzato l’assonanza del titolo con la solitudine dei numeri primi di giordano? Poi come mai la scelta del nome Altieri ( mera curiosità… Avevo un fidanzato con quel nome)?

Giorgio:  La scelta del nome Altieri non ha riferimenti precisi.
Per quanto riguarda “La solitudine dei numeri primi” é stata una piacevolissima lettura e anche il film mi é piaciuto molto. Il libro di Giordano racconta della solitudine adolescenziale svincolata da un preciso contesto, mentre il mio ripropone sempre il tema della solitudine ma contestualizzato in ambiente famigliare. Inoltre, se pur in una forma romanzata, il protagonista, Dario, rappresenta quello che nelle teorie sistemiche viene definito: “Il paziente designato”.

 

D:
Daniel: Buonasera a tutti! Domanda per Giorgio Carnevale, a cui rinnovo i complimenti…il tuo libro mi è piaciuto tantissimo. La tua professione ti ha aiutato nel dipingere i personaggi del libro?

R:
Giorgio: É una domanda che mi viene fatta spesso e trovo sia interessante rispondere.
Premesso che i personaggi nel romanzo “La Solitudine delle Regole” sono di fantasia, così come nel nuovo in uscita in settembre “Tutto su mio Padre”, non c’è dubbio che in varie forme il lavoro di Analista condiziona quello che scrivo. In che modo? In primo luogo ho la fortuna di entrare nella parte più intima delle persone avendo un contatto con emozioni spesso contrastanti. Questo é certamente l’elemento primario. In secondo luogo molti non sanno che il lavoro di Analista oltre ad essere interessante e quindi stimolante ha, come qualsiasi professione, qualche effetto collaterale non proprio positivo. Quello che dico sempre durante le presentazioni in cui mi viene posta questa domanda, é che in questa professione, essendoci una forte risonanza emotiva, tante cose “irrisolte” rimangono appiccicate addosso. E io penso che quest’ultimo aspetto sia proprio una fonte inesauribile per i miei racconti.
Grazie e spero di aver risposto in modo esauriente

 

D:
Monica: Barbara come lettrice quale genere preferisci leggere?

R:
Barbara: Fantasy, Young adult e classici tipo Jane Austen

  • Monica: Pensi mai di voler scrivere qualcosa di genere diverso?
  • Barbara: Si. Anche perché ho molti interessi e mi piace spaziare senza pormi dei limiti. Mi piacerebbe un libro che parla di donne
  • Monica: Un tema molto interessante.

 

D:
Monica: Barbara hai altri progetti per il futuro?

R:
Barbara: Sicuramente. Calla accompagnerà i piccoli lettori in un viaggio che riguarda l’alimentazione e in uno ancora più bello che tocca la realtà multietnica di oggi dove al di là delle religioni si affronteranno degli argomenti come il rispetto, la fratellanza e la condivisione.

 

D:
Francesca: Per Barbara: come mai la scelta di un libro per bambini? La trovo molto difficile e coraggiosa quindi mi affascina…

R:
Barbara: Il mondo dei bambini per me è semplice e trasparente. Forse è difficile come mercato ma bellissimo da frequentare.

  • Francesca: Ma comunicare con loro non è sempre facile no?! In forma scritta poi… Sarà che io, pur essendo mamma, non ne sarei capace quindi mi sembra una magia…
  • Barbara: Sicuramente bisogna parlare il loro linguaggio e il modo migliore per comunicare con loro, che, spesso e’ visivo e legato alla fantasia. E poi vale tantissimo l’esperienza di anni di lavoro e collaborazione con loro. Imparare il loro linguaggio…

 

D:
Monica: Barbara il personaggio di Calla nasce da una persona in particolare o è frutto della tua fantasia?

R:
Barbara: Diciamo che mi assomiglia

 

D:
Giuseppe: Buonasera Barbara, ho trovato il suo libro molto utile x i bambini… E mi chiedo a quando qualcosa di così interessante anche x i grandi?

R:
Barbara: Sicuramente di qualche base anche noi adulti potremmo avere bisogno.  e basterebbe in una sola lingua: la nostra.

Conclusione:

Monica: La nostra ora insieme è finita. ringrazio Barbara per aver partecipato e spero che a Giorgio non sia accaduto nulla di grave. Ringrazio anche tutti coloro che hanno partecipato con le loro domande, alla prossima e buona serata!

  • Barbara: Vi ringrazio per l’opportunità e per le vostre domande. E’ stato simpatico e divertente

P.S.: Giorgio quella sera aveva avuto dei problemi ed ha risposto in seguito alle domande, per questo nel corso dell’intervista sono state rivolte a Barbara più domande.

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