Le Interviste del S.E.U. – Aprile 2016 – Parte 1

Intervista agli autori S.E.U – Aprile pt. 1
(05/04/2016)

Intervista agli autori

Laura Santella (Il Cavaliere di Eron – Le Origini)

eron 3

e

Simona Busto (The Vampire Community)

Infernal party

D:
Eccoci! Laura, Simona vi va di parlarci brevemente del romanzo presentato questa sera?
Monica Schianchi

R:
LauraPer descrivere questo è dura non fare spoiler… Mmmmm… Diciamo che il sottotitolo “Le origini” può far pensare a una sorta di prequel e in un certo senso è vero… Ma anche no… Nella sinossi c’è una frase che può essere d’aiuto: “Un passato non passato”. Ad ogni modo vedremo “la nascita” del mito del cavaliere di Eron e conosceremo meglio anche alcuni personaggi, come il demone Krempsee e il Mago Titano Crimson. Ci faremo un’idea più precisa di alcune leggi e tradizioni di Eron e molte cose che sembravano banali o casuali, alla fine si riveleranno delle verità UNICHE. Un consiglio: date importanza a ogni frase, perché alla fine direte “Ah, è vero! Tizio l’aveva detto! Ecco perché…” Lo so… Ho chiacchierato ho chiacchierato e non ho detto niente… Ma se non posso parlare di cose scoperte nel primo e nel secondo libro… XP

Simona – Ciao Monica. The Vampire Community è un romanzo urban fantasy che unisce il mito dei vampiri a elementi moderni. Nello specifico il mio vampiro, Konstantin, trova la sua fonte di nutrimento in rete, frequentando una community di appassionati di vampiri. Li attira nella propria rete con il fascino e la promessa di una vita eterna. La protagonista femminile, Vivienne, in una fase difficile di ribellione e infelicità, è una facile preda per Konstantin. A contrastarlo solo l’affascinante e misterioso scrittore Benoit.

*°*

D:
Ho letto “La nave di cristallo”, devo assolutamente leggere il seguito per sapere come continua e sono molto incuriosita dalla trilogia di Laura quindi non potevo mancare.
Vi lascio tre domande:
1) quando buttate giù una nuova trama, da cosa partite? buttate giù qualche appunto sulla storia, delineate prima l’ambientazione oppure i personaggi, ecc?
2) avete scritto entrambe dei fantasy, quali sono i principali temi che avete affrontato?
3) qual è la soddisfazione più grande ricevuta fin’ora?
un abbraccio
Jessica Maccario

R:
Laura1) Ovviamente per il terzo capitolo avevo già in mente il 90% del libro. Comunque, parlando della saga, sono partita da un’idea iniziale che poi si è praticamente sviluppata da sola. Quando ho iniziato a scrivere la storia del cavaliere di Eron alcune cose non le sapevo nemmeno io!!! Poi magari arrivavo a delle svolte e, incredibilmente, combaciavano un sacco di dettagli che avevo già scritto. Sicuramente comunque parto dalla trama, anche se parlerei più di canovaccio.
2) Nella saga tratto molti temi in realtà. Volevo concentrarmi solo sull’avventura, ma poi si sono aggiunti anche il romanticismo e il mistero. Di certo i legami familiari sono particolarmente importanti sotto molti aspetti: padre e figli, madre e figli, fratelli, persino nonno o nipote. Di certo le figure paterne la fanno da padrone, basti pensare a Rufus o ai tre re che incontriamo (Kales e Iron nel primo e nel secondo e Henry nel terzo).
3) La soddisfazione più grande non so individuarla forse, ma ce ne sono state diverse. Quando riconoscono il mio libro dalla copertina perché l’hanno già letto o ne hanno sentito parlare, quando mi chiedono l’autografo DOPO averlo letto perché gli è piaciuto particolarmente. Forse il momento più speciale è stato quando una ragazza mi ha chiesto prima l’autografo, poi la foto e infine mi ha detto con le lacrime agli occhi “Grazie per aver scritto questo libro. per me è stato molto importante” BOOM!!! C’è mancato un pelo che piango anch’io…

Simona – Ciao Jessica. 1) Io parto dalla storia, almeno a grandi linee. Poi immagino i personaggi, cerco di vederli nella maniera più realistica possibile. E da lì mi creo una scaletta, che poi puntualmente stravolgo.
2) Io ho due tematiche di base: La mia trilogia (di cui sono usciti due volumi) ha per protagonisti angeli e demoni. Invece per l’altro romanzo ho trattato di vampiri. La cosa che più mi piace è scandagliare l’animo umano, vederne il bianco e il nero, ma soprattutto le varie sfumature di grigio. Non ho personaggi assolutamente buoni o assolutamente cattivi.
3) Molte! Così come ho avuto molti momenti negativi. Forse la cosa più bella sono le recensioni in anteprima, in particolare l’ultima, di RFS. Quello mi ha reso davvero felice.

*°*

D:
Simona che rapporto c’è tra lo spin off (che mi è piaciuto molto) e il romanzo? 🙂
– M
onica Schianchi

R:
Simona – Grazie! C’è Konstantin che unisce tutto. Nello spin-off ho approfondito un po’ la sua psicologia. E anche l’atmosfera è simile. Gli altri personaggi, a parte Benoit, sono diversi. Diciamo che lo spin-off completa e introduce nuovi personaggi, che potrebbero prestarsi a un’eventuale storia futura.

*°*

D:
Domanda per Laura: quanto è difficile portare avanti una saga senza cadere nel rischio del “già letto”?
– Daniel Di Benedetto

R:
Laura – Oddio, un incubo… Soprattutto per me che non ho una conoscenza profondissima di saghe fantasy… Ne conosco molte, ma più per sentito dire che per altro. Infatti un paio di persone mi hanno detto che alcune cose erano sicuramente ispirate a questo o a quel libro, quando invece io non li ho lettiiiiii!!!!! T_T Quindi sì, è un po’ inquietante… XD

*°*

D:
Buonasera Laura, buonasera Simona.
Domanda unica per entrambe, anche se già penso di conoscere la risposta di Laura, da cosa hanno avuto origine i vostri libri?
Giovanna Avignoni

R:
Laura – Io lo dico sempre. I primi due sono frutto di una serie di sogni che ho fatto in modo ricorrente per un periodo. Il terzo è venuto da sé.

Simona – La nave di cristallo, così come Dark Metal, sono sogni a occhi aperti, fatti ascoltando musica. Infatti The Christal Ship è una canzone di Jim Morrison. The Vampire Community è nato quasi per gioco, osservando alcuni gruppi sui vampiri, che io amo molto. Mi sono chiesta: cosa succederebbe se in uno di questi gruppi si nascondesse un vero vampiro? E da lì è partito tutto.

*°*

D:
Dei vostri libri amate più i buoni o i cattivi?
Giovanna Avignoni

R:
Laura – Il mio personaggio preferito è uno dei buoni. Però, conoscendo le storie che si nascondono dietro i cattivi, mi riesce difficile odiarli. (mi stanno più sulle balle alcuni dei buoni… Tipo Crimson…)

Simona – Io quasi sempre i cattivi, anche se è difficile distinguere bene nei miei libri.

*°*

D:
Laura qual è il volume della saga che hai avuto più difficoltà a scrivere? E a quale sei più legata?
Monica Schianchi

R:
Laura Ah, bella domanda… Fisicamente quello più difficile da scrivere è stato l’ultimo, perché stavo molto male… Per quanto riguarda la trama invece non ho avuto difficoltà particolari con nessuno dei tre. Forse sono più legata inevitabilmente al primo, perché è il primo. Anche se devo dire che mi hanno emozionata tutti e tre in modo diverso. Il primo, beh, era il primo! Del secondo ho amato la cornice, mentre del terzo mi hanno emozionato tutti i risvolti, i colpi di scena, le rivelazioni…

*°*

D:
Domanda per Laura… a quale target di lettori si rivolgono i tuoi romanzi? Sono per qualsiasi età oppure destinati a un pubblico giovane?
– Teresa Di Gaetano

R:
Laura Diciamo che inizialmente li avevo pensati per un pubblico piuttosto giovane, diciamo dai 15 in su. Però poi li hanno letti anche persone adulte (anche MOLTO adulte) e le hanno apprezzate ugualmente, se non in alcuni casi di più, perché hanno colto sfumature che lettori più giovani non hanno notato.

*°*

D:
Buonasera a tutti!
Domanda per entrambe:
Per descrivere i vostri protagonisti avete preso spunto da qualcuno nella vita reale o è solo frutto della vostra fantasia?
Giovanna Mazzilli Marino

R:
Laura – In un certo senso un po’ tutti e due. Nel senso che la maggior parte dei personaggi del mio libro mi sono “apparsi” già con le sembianze di alcuni dei miei attori preferiti. Quindi più che “preso spunto” quasi mi si sono offerti di loro spontanea volontà! XD XD XD

Simona – I miei personaggi sono del tutto inventati. Dalla realtà prendo qualche gesto, una caratteristica insolita, ma poi creo i personaggi usando solo la mia immaginazione.

*°*

D:
Domanda sempre per Laura: quando hai progettato di scrivere questa saga fantasy, ogni romanzo, ogni storia quindi ha preso la piega che volevi o poi la situazione ti è sfuggita di mano e i personaggi hanno fatto di testa loro?
Teresa Di Gaetano

R:
Laura – I miei personaggi fanno sempre di testa loro, io mi limito a scrivere quello che “mi fanno vedere”. Pensa che il nemico che tormenta l’intera saga, all’inizio nemmeno esisteva! è scappato fuori così, dal nulla. Nei primi capitoli non aveva neanche un nome; era solo un tizio dall’aria sospetta. E guarda che cosa ha combinato?! XD

*°*

D:
buonasera ad entrambe le autrici! Mi rivolgo ad entrambe: come è nata la passione per il genere che trattate, e quando avete capito che poteva funzionare in termini di riscontro presso il pubblico? Grazie!
Francesca Cioffi

R:
Laura – Ciao Francesca. A me è sempre piaciuto il fantasy. Mi piace tutto ciò che è magico e fantastico, quindi quando ho capito che c’era un’intera branca della letteratura e della cinematografia che trattava queste cose, mi ci sono buttata a pesce. Sinceramente non ho mai pensato al riscontro presso il pubblico, nel senso che non ho scritto per vendere. Calcola che quando ho venduto il mio primo libro a uno sconosciuto, ho pensato a uno scherzo dei miei… XD XD XD

Simona Ciao Francesca. Per quanto mi riguarda credo che sia stata colpa di Marion Zimmer Bradley. Ho letto Le nebbie di Avalon e me ne sono innamorata. Il fantasy attualmente non è un genere di punta, ma io scrivo quello che mi piace. Trattandosi di una passione, non posso annoiarmi. Comunque al momento ho in cantiere un rosa.

*°*

D:
Altra domanda per laura: pensi, rileggendo i tuoi romanzi a distanza di tempo, che forse qualche personaggio o situazione meritavano più spazio oppure sei comunque soddisfatta del risultato finale?
– Teresa Di Gaetano

R:
Laura – Sinceramente sono piuttosto soddisfatta del risultato finale. Molti dicono che leggendo i vari libri “si vede che sono cresciuta”, ma mi piace così perché anche la protagonista è cresciuta. Forse spiegherei meglio delle cose del primo volume che alcuni hanno additato come “scontati”, ma poi basta leggere gli altri due libri e si capisce che TUTTO HA IL SUO PERCHE’…

*°*

D:
Simona il tuo protagonista, Konstantin, ha una moralità discutibile (da vampiro, diciamo :p) ma è di sicuro affascinante, in ogni caso immagino ragioni in modo molto diverso da te, è stato difficile da tratteggiare? 🙂
– Monica Schianchi

R:
Simona – Non è mai facile, con nessun personaggio. Volevo che Konstantin, nonostante l’indubbia crudeltà, restasse un personaggio affascinante. Questo è stato l’aspetto più difficile da delineare.

*°*

D:
Avete sperimentato nuove strade?
Tradotto, vi cimentate in altri generi, oltre al fantasy? O perlomeno, vi piacerebbe?
– Daniel Di Benedetto

R:
Laura – Io da qualche mese ho iniziato a scrivere il mio nuovo libro che è tratto da una storia vera, quindi è tutto un altro genere. Poi ho scritto qualche copione teatrale, quindi si va dal comico alle cene con delitto. Poi ho in programma un romanzo storico, ma prima ancora ne ho un altro che è a metà tra il fantasy e lo storico, quindi…. C’è un sacco di carne che aspetta di essere messa sul fuoco…
> Giorgio Zanzi – Una vera tempesta… cosa stimola la tua creatività?
>
Laura – Per me tutto è fonte di ispirazione. Vedo un film storico, mi viene da ideare un romanzo storico; leggo un articolo di giornale, mi viene da scrivere un libro sullo stesso argomento; mi capita di sentir raccontare dei ricordi, mi viene da raccogliere queste e altre memorie in un’antologia… Un disegno, una foto, persino il musetto del mio chihuahua!

Simona – Io scrivo storie di vita vera per la rivista Confidenze tra amiche, e attualmente sto sperimentando il rosa, sempre romanzo.

*°*

D:
Per entrambe: quale genere non vi cimentereste mai di scrivere? Perché?
– Teresa Di Gaetano

R:
Laura Mai dire mai… Comunque forse il giallo/poliziesco, perché sono piena di episodi di Law and order, CSI, Bones, The mentalist, ecc…. E sicuramente, anche non volendo, finirei per copiare qualcosa… XD

Simona – Ciao Teresa. Io credo che non mi troverei nel giallo. Non penso che sarei in grado di strutturare bene una storia.

*°*

D:
Buonasera ad entrambe! Quali segni caratteriali emergono maggiormente nei vostri personaggi? Nei personaggi principali, un pregio e un difetto?
– Eleonora Monti

R:
Laura Duuunque…. La protagonista Jade è di certo coraggiosa e determinata (almeno nel terzo libro) però si lascia abbindolare troppo facilmente. Vuole fidarsi, sembra che ne abbia un disperato bisogno e spesso rimane fregata. Il demone Krempsee è ambizioso e questo può essere sia un pregio che un difetto; di certo è senza scrupoli, ma un motivo c’è…

Simona Ciao Eleonora. I miei protagonisti hanno molti difetti e qualche pregio. Konstantin è crudele, Vivienne capricciosa, Benoit ambiguo. Tutti e tre sono personaggi forti e coraggiosi, ognuno in maniera peculiare e unica.

*°*

D:
Buonasera a tutti. Domanda: il pericolo maggiore nello scrivere fantasy?
– Piera Nascimbene

R:
Laura Sicuramente cadere nell’ovvio… E poi comunque sì fantasy, ma un minimo di “regole” devono esserci anche lì, quindi si deve star attenti a fare il giusto mix, senza esagerare.

Simona Ciao Piera. Forse perdere di vista il fatto che i personaggi, per quanto fantastici e straordinari, devono essere credibili e quindi in un certo senso realistici, per non dire reali. Il lettore deve credere alla storia e ai personaggi.
> Piera – Tra Patrick, Reeve e Konstantin chi ti piace di più?
>
Simona – Io amo Patrick alla follia.

*°*

D:
Domanda per Laura: chi (per esempio uno scrittore o un libro) o che cosa ha ispirato il tuo mondo fantasy?
– Teresa Di Gaetano

R:
Laura Si può dire nessuno? Foooorse alla lontana, alcuni paesaggi possono essermi stati ispirati dal Signore degli anelli, ma moooooolto alla lontana.

*°*

D:
Domanda per entrambe: cosa consigliereste a chi si vuole approcciare a scrivere una saga o un fantasy? Quali gli errori da evitare assolutamente e quali le caratteristiche che non devono mancare in un buon fantasy che si rispetti?
– Teresa Di Gaetano

R:
Laura Errore da evitare: non ispiratevi troppo a qualcosa che già esiste. Potrebbe anche uscirne qualcosa di originale e bello, ma l’ombra della “scopiazzatura” vi potrebbe perseguitare… Per me in un fantasy non può mancare la magia ovviamente. E anche qualche creatura magica, meglio ancora se totalmente originale.

Simona Io a questa domanda rispondo più da lettrice che da scrittrice. A me in un fantasy piace trovare azione, mistero, personaggi “reali” o almeno verosimili. Cerco un mondo che mi sorprenda davvero.

*°*

D:
Domanda per entrambe: state lavorando a qualche nuovo progetto? Qualche anticipazione…
– Teresa Di Gaetano

R:
Laura Yes! è da qualche mese (da poco prima dell’operazione per esattezza) che sto lavorando al prossimo libro. Non è un fantasy, anzi è tratto da una storia vera. Grossissime anticipazioni non posso darle perché al momento è top secret… Comunque è una storia vera e quindi non sarà facile né da scrivere né da leggere…

Simona Il mio prossimo romanzo s’intitolerà Una maschera sul cuore e sarà un romance. Non anticipo troppo perché la stesura è appena agli inizi (Dark Metal è uscito da una settimana circa). Posso solo dire che cambiare totalmente genere non è semplice. Questo è il mio primo vero romanzo rosa. Finora ho scritto solo racconti di quel genere.

*°*

D:
Il complimento al quale siete più legate e la critica che vi ha ferito maggiormente?
– Daniel Di Benedetto

R:
Laura Il complimento migliore è stato: “Grazie per aver scritto questo libro. Per me è stato molto importante…” (manca po’ piango anch’io) La critica che mi ha ferito di più è stata la prima recensione negativa, proprio perché era la primissima in assoluto. E lì la mia reazione è stata “cosa ho fatto…?” soprattutto perché avevo appena ricevuto a casa le prime 100 copie del libro…. poi fortunatamente è andata completamente in altro modo.

Simona Ogni commento mi ha fatto piacere, nel bene e nel male. A ferirmi sono le recensioni fasulle. Ne ricordo una, forse proprio a questo romanzo, in cui si dicevano cose che non avevano nulla a che vedere con il libro. Si capiva benissimo che il romanzo non era stato letto e la critica si riassumeva in un semplice: state alla larga da questo libro. Quello che mi chiedo in questi casi è: perché? Si può essere tanto odiate? A quanto pare sì.

*°*

D:
Laura, ci tenevo a chiederti qual è la caratteristica principale che secondo te rende unica la tua saga fantasy. Grazie e a presto
– Mark Dom Bonaska

R:
Laura Immagino la catena di colpi di scena che c’è soprattutto in questo ultimo volume. Da quel che so, in nessuna saga fantasy succede vagamente quello che succede qui. (ovviamente non posso dire di preciso cosa causa rischio spoiler, però credo che sia questo che la rende abbastanza unica)

*°*

D:
Buonasera! Premetto che ho letto Ellinor, ma non Laura (provvederò al più presto)
Quando nasce uno spin off? Prima, dopo, in contemporanea al libro?
Quando si crea il romanzo nella vostra testa, avete degli obiettivi precisi in termini di durata… intendo… sapete già che sarà una trilogia? Oppure valutate in base alle recensioni se mandare avanti la storia?
Le recensioni influenzano la trama o i personaggi?
Grazie

TiaBlanca Bianca

R:
Laura Ciao Bianca! Io non ho ancora pubblicato uno spin off, ma sto pensando di farlo, quindi rispondo anche a questa domanda. Nel mio caso lo spin off è nato verso la fine della stesura dell’ultimo volume. Questo perché mi sono resa conto che alcune cose non le avevo dette e non avevo occasione di dirle durante il romanzo, altrimenti avrei rischiato di “perdermi in storie parallele” che non c’entravano con la storia principale. Però mi dispiace che nessun altro a parte me conosca questi “retroscena”, quindi sto pensando di fare uno spin off; magari solo in ebook, proprio per coloro che si sono particolarmente affezionati alla storia. Per il resto, io sì, sapevo già che sarebbe stata una trilogia perché sono tre avventure distinte, quindi mi sembrava giusto separarle a dovere. Le recensioni non hanno influenzato la trama o i personaggi, ma mi hanno spinto a essere più “completa”, nel senso che appunto io sapevo tutti i retroscena e quindi sapevo che ogni cosa era giustificata, ma i lettori non sono nella mia testa. Quindi mi sono resa conto che alcune cose era meglio spiegarle usando più di tre parole, anche a costo di dilungarsi.

Simona Ciao cara! I miei spin-off sono nati dopo. Avevo finito la storia e non ero pronta per un eventuale seguito, però avevo ancora voglia di scrivere di quei personaggi. Da lì partiva un’idea nuova e prendeva forma. Il resto veniva da sé.
Quando sono partita con La nave di cristallo sapevo bene che sarebbe stata una trilogia. Avevo già in mente, a grandi linee, la trama dei romanzi successivi. E sarà una trilogia, comunque vada Dark Metal. La mia storia verrà conclusa. Non mi pongo il problema delle recensioni o delle vendite. The Vampire Community è nato come romanzo singolo, poi ne sono usciti due spin-off. In molti mi hanno chiesto un seguito, ma lo scriverò solo se mi verrà una buona idea.
Io non mi faccio influenzare dalle recensioni. E’ giusto tenerle presente, ma non per la trama. Ne faccio tesoro, però le utilizzo per i progetti futuri, sempre restando fedele al mio stile.

*°*

D:
Ho una domanda anche per Simona. Io ho letto sia la saga di Twilight che quella di Anita Blake. A quale si avvicina di più la tua opera? All’avventura romantica della prima o alla crudezza quasi hardboiled della seconda?
– Mark Dom Bonaska

R:
Simona The Vampire Community non ha nulla di romantico, e lo spin-off Infernal Party ancora meno. Sono romanzi d’azione, con personaggi che non si dividono tra buoni e cattivi. C’è una parte psicologica, ma c’è soprattutto molto sangue.

*°*

Conclusione

Ragazzi la nostra ora insieme è finita; wow siete intervenuti in tantissimi, grazie mille! Ringrazio tanto anche Laura e Simona per averci tenuto compagnia. Buonanotte
– Monica Schianchi

Ciao! Grazie a tutti per essere intervenuti!!!
Laura Santella

Grazie a te, a voi tutti! Mi sono molto divertita ed è stato interessantissimo.
Simona Busto

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