Le Interviste del S.E.U. – Febbraio 2017 – Parte 1

Intervista agli autori S.E.U – Febbraio pt. 1
(12/02/2017)

Intervista agli autori

Manuela Chiarottino (Cuori al Galoppo)

e

Elena Genero Santoro (Gli Angeli del Bar di Fronte)

D:
Va bene attacco con la prima domanda 🙂 Di che cosa parlano i libri presentati questa sera? Raccontateci brevemente la trama 🙂
Monica Schianchi

R:
Elena“Gli Angeli del Bar di Fronte” è un romanzo a due voci. Le protagoniste sono due ragazze, un’italiana, Chiara, e una rumena, Paula, che vivono entrambe a Torino. Entrambe sono alle prese con problemi di sopravvivenza. La prima, la cui famiglia era benestante solo fino all’anno prima, lavora in un bar malfamato della Torino nord (Il Bar di Fronte) in attesa di terminare la tesi di laurea. Quando si laureerà, potrà iniziare un lavoro a Grenoble, in Francia. La seconda, pur avendo un titolo di studio specialistico, fa la badante in nero ad un anziano non autosufficiente. Il libro parte da questa situazione molto attuale, molto realistica, per prendere una strada ovviamente più improbabile e meno scontata: sia Paula che Chiara si ritrovano ad avere a che fare con un gruppo di cinque ragazzi rumeni che hanno tutta l’aria di essere dei poco di buono e lo dimostrano appieno quando due di loro, una sera, cercano di abusare di Chiara all’uscita dal bar. Il loro tentativo va a monte perché quello che sembra essere il loro capo, Vic, li ferma in tempo. Ma Vic, che è tanto affascinante quanto ambiguo, poi convince Chiara a non sporgere alcuna denuncia in cambio della sua protezione. Lei si lascia persuadere, seppur con delle remore, e da quel momento inizia una frequentazione forzata con Vic che pur essendo un ragazzo cortese, non si affranca mai dai suoi compari e copre tutte le loro malefatte, con gran disappunto di Chiara. D’altra parte c’è Paula, che si ritrova a fare i conti con i rischi del lavoro sommerso, che quando si ustiona con un semolino rovente non può nemmeno chiamare il 118 e che sogna l’amore nell’uomo più sbagliato che ci possa essere, senza neanche considerare i sentimenti che il buon Anghel prova per lei.
Il libro è un mezzo per parlare di immigrazione, senza voler essere esaustivo, e vuole mettere in luce le difficoltà che sussistono per quanto riguarda l’integrazione. Nella storia ci sono buoni e cattivi da ambo le parti: quella degli immigrati e quella degli ospitanti. Non ci sono giudizi definitivi né considerazioni salvo una: la speranza è tutta nella “seconda generazione” di immigrati, che indubbiamente partono avvantaggiati. Inoltre nel romanzo si parla anche di sentimenti, di attrazioni proibite. Chiara subisce pesantemente il fascino di Vic, e pur ritenendo che il suo desiderio verso di lui sia sbagliato non riesce a farne a meno. Vic è una sorta di criminale gentiluomo che si prende cura di lei con molta cavalleria, che vanta un italiano perfetto e anche una notevole cultura, ma che di fatto spende le sue giornate insieme a quattro pseudo criminali senza un motivo palese. Perché lo fa? Qual è il suo interesse? A chi mente? Ci sono una serie di domande che ruotano intorno a Vic e che ossessionano Chiara a lungo, fino al finale col botto. Paula invece attende di essere notata dall’uomo dei suoi sogni, che tutto è meno che un bravo ragazzo e quando ciò accadrà le conseguenze saranno serie e ampie.

ManuelaDopo anni di lontananza, Amabel torna nel paese della sua infanzia. Lì ritrova quella che un tempo era l’amica del cuore, Elena, che le propone di aiutarla in un’intrigante vendetta nei confronti del suo ex. Amabel non è mai riuscita a dire di no a Elena, nonostante non sia sempre stata ricambiata allo stesso modo. Così cede anche questa volta, ma tutto si complica quando scopre che l’oggetto della vendetta è un affascinante quanto enigmatico rubacuori. . Ma come si fa a fidarsi di un bugiardo matricolato e come si può deludere un’amica? E le storie d’amore possono davvero nascere nei modi più svariati?

*°*

D:
Ho notato che entrambi i vostri romanzi hanno un personaggio maschile molto interessante (Vic è stato molto interessante anche per me :)) da dove prendete spunto per i vostri personaggi maschili? Persone che conoscete o pura fantasia?
E… anche voi finite per innamorarvi dei vostri personaggi maschili? Come molte autrici che mettano storie d’amore nei loro libri? (Me?)

– Monica Schianchi

R:
ElenaMi piace osservare la gente, coglierne le caratteristiche, studiarla e poi infilarla da qualche parte nei miei libri. Capita anche l’inverso, capita che io creo un personaggio dal nulla e poi lo incontro per strada… Però sì, diciamo che in genere, anche se quella che scrivo è pura fiction, l’ispirazione per i miei personaggi molto spesso è reale. Per quanto riguarda Vic, lo ammetto, sono completamente innamorata di lui, anche se mi ha fatto soffrire parecchio mentre lo facevo muovere sulla scena perché non ero mai sicura che fosse sufficientemente ambiguo. Doveva essere gentile, ma non melenso, intelligente ma anche legato a traffici loschi. Insomma, mi ha fatto morire, mentre scrivevo di lui. L’ispirazione per quanto riguarda la sua fisicità, il suo fascino, il suo modo di muoversi, è reale, realissima. Si tratta di una persona mooolto vicina a me. Tutti gli eventi che faccio vivere a Vic invece sono fittizi, la sua storia personale non c’entra niente con quella della persona reale che peraltro non è affatto rumena.

ManuelaIl mio personaggio è il tipico uomo affascinante con una gran faccia da schiaffi! All’inizio appare in un modo, però man mano si scoprono aspetti diversi del suo carattere, fatti del suo passato e sono sicura che alla fine il giudizio su di lui cambierà. Il personaggio è di pura fantasia e… sì, credo che sia facile innamorarsene 😉

*°*

D:
Caratterialmente assomigliate alle protagoniste del vostro romanzo?
Monica Schianchi

R:
ElenaLe protagoniste femminili del mio romanzo sono due, Paula e Chiara e devo dire che non le ho ideate a mia immagine e somiglianza. Sono io che ho dovuto entrare nella loro vita, anche perché le faccio parlare in prima persona, quindi ho dovuto fare un grande lavoro di immedesimazione. Forse ho più affinità con Chiara, che è italiana, che ha conquistato una laurea importante e che, come me, ricerca la giustizia ad ogni costo, cosa che la farà scontrare con Vic numerose volte. Lei vorrà seguire la legge, lui invece…

ManuelaDirei di sì, perché Annabelle, come me, crede molto nell’amicizia, tanto da ricevere anche delle belle fregature. E chi non ne ha avute… Naturalmente crede molto anche nell’amore e… e qui mi fermo 😉 Purtroppo però non so cavalcare come lei!

*°*

D:
Manuela dato il titolo del tuo romanzo e la cover (molto bella) qual è l’ambientazione del tuo libro? Riguarda un maneggio?
Monica Schianchi

R:
ManuelaGrazie per la cover, piace molto anche a me 🙂 I due protagonisti si danno appuntamento in un maneggio per una passeggiata a cavallo che si trasformerà in una sfida, una corsa al galoppo, con relativa scommessa… I cavalli insomma ci sono e ci sarà anche una rivelazione proprio su questo maneggio. Nello stesso tempo “cuori al galoppo” indica anche come la passione nasca e cresca tra loro proprio come una “corsa al galoppo” bruciando i tempi e la razionalità.
> Monica – Hai detto nella risposta precedente che non cavalchi come la protagonista, hai dovuto fare qualche “ricerca” per il libro? Anche solo assistere a una gara? ;p
>
Manuela – Sì, certo, ho fatto delle ricerche per usare i termini giusti riferiti a un cavallo. Comunque non si tratta di gare agonistiche ma solo di appassionati di cavalli, quindi mi sono risparmiata la parte sportiva o più professionale.

*°*

D:
Elena il personaggio di Paula è davvero credibile e fa tenerezza per la sua ingenuità. Per scrivere di lei hai dovuto fare delle ricerche? Credi che la sua situazione sia tra le più diffuse tra le donne immigrate?
Monica Schianchi

R:
ElenaDiciamo che ho avuto una certa esperienza della comunità rumena con tutti i problemi che si porta dietro. Nulla di quello che ho scritto è reale o realmente accaduto, ma conosco molte donne che arrivano da paesi stranieri, dalla Romania, e fanno il mestiere di Paula. Sono donne ambiziose, che magari hanno anche un titolo di studio e che vengono qua a badare ai nostri anziani. Ho ascoltato molti racconti, ho toccato con mano alcune situazioni e da queste situazioni, da questi racconti emergevano le difficoltà di vivere in un paese straniero, di avere a che fare con la lingua, di portarsi appresso una famiglia ingombrante, con alcuni parenti che sono di intralcio o che vivono ai limiti della legalità, mentre altri si impegnano per integrarsi e per farsi rispettare. Da tutto ciò ho tratto spunto per il mio libro, poi ho aggiunto qualche ricerca specifica per completare il quadro.
Ho cercato in ogni modo di mettere in luce i lati positivi e quelli negativi. Nel mio intento c’era di fare un libro equo, con tante sfumature. Quelli che arrivano da fuori non sono tutti santi, magari si portano dietro pure della criminalità, e di questo si parla ampiamente, ma ci sono anche le situazioni di normale quotidianità in cui l’immigrato è indubbiamente il più debole e in questo caso io non posso che prendere le sue parti.

*°*

D:
Manuela hai già pubblicato con la YouFeel Rizzoli, come ti sei trovata?
E
Elena ho visto che hai provato diverse CE, come ti sei trovata e quale consiglieresti?
Monica Schianchi

R:
ElenaOgni CE mi ha dato qualcosa e ringrazio tutti i miei editori. Aver pubblicato con diversi marchi è stato un caso, ma va bene così. All’inizio una mia amica mi aveva segnalato 0111 Edizioni, perché era una piccola CE molto agguerrita e molto organizzata. Stefania Lovati, la proprietaria, è una persona di grande precisione e rigore. Di 0111 mi piace anche che fanno una grande selezione e pubblicare con loro non è semplice, quindi arrivare a farlo è per me stato motivo di vanto. Con 0111 ho pubblicato tre romanzi. Parallelamente avevo avuto una proposta da Roberto Incagnoli di (allora) Lettere Animate per L’occasione di una vita. Poi Roberto ha lasciato Lettere Animate e si è spostato su PubMe, PubGold. e io l’ho seguito con Immagina di aver sognato e i libri della saga che seguiranno. Di lui amo lo spirito imprenditoriale, la voglia di fare, le idee innovative, orientate al marketing e alla qualità. Non ultimo anche la gentilezza e la pazienza infinita. Insomma, fin qui non mi posso lamentare!

Manuela – Cuori al galoppo è il secondo romanzo che pubblico con Rizzoli e per me è stato importante e ne sono felice. Per il momento sto seguendo altre strade, da una parte il self per essere libera di pubblicare come e quando voglio, gestendo direttamente ogni cosa, dall’altra CE che pubblicano anche in cartaceo, cosa che YouFeel purtroppo non fa.

*°*

Conclusione

Ragazze la nostra ora insieme è finita 🙂 mi dispiace che siamo state solette e dunque le domande sono state un po’ meno varie, ma comunque per me sono state molto interessanti 🙂 grazie per avermi tenuto compagnia Manuela e Elena 🙂
Buonanotte 🙂 alla prossima! 🙂
– Monica Schianchi

Grazie mille a te, è stato comunque molto interessante! Un abbraccio! Piacere di averti conosciuta, Manuela!
Elena Genero Santoro

Grazie Monica. Un caro saluto a te ed Elena che ho scoperto della nostra zona 🙂
Manuela Chiarottino

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