Le Interviste del S.E.U. – Maggio 2016 – Parte 2

Intervista agli autori S.E.U – Maggio pt. 2
(26/05/2016)

Intervista agli autori

Barbara Barducco e Marco Bonini (I Guerrieri della sacra Pioggia)

i guerrieri della sacra pioggia

e

Stefano Cafaggi (Le Inchieste di Xn – Senza Ritorno)

senza ritorno

D:
Iniziamo subito
Stefano come nasce la passione per la scrittura?
Barbara, Marco, come è stato scrivere un libro a quattro mani?
– Monica Schianchi

R:
BarbaraDivertente. Scontro e incontro come sempre!

MarcoE’ stato bellissimo! Veder nascere e cambiare continuamente il racconto che alla fine e’ la somma di due scrittori!

StefanoE’ un po’ imbarazzante per me, in quanto non è che proprio avessi una passione per la scrittura. Mi piaceva più leggere. Infatti ho iniziato molto tardi, su insistenze “esterne”, ho sempre scritto più o meno per dovere. Il passaggio alla fiction per diletto è stato causato da commenti del tipo “ben scritto, divertente, ma non è quello che ci aspettiamo, cioè dovresti scrivere romanzi…” li ho presi in parola.

*°*

D:
E i personaggi sono frammenti di persone, fantasie, come crescono ed invecchiano?
Lisa Carboni

R:
BarbaraTutti i personaggi si evolvono indipendentemente dalla volontà dell’autore.

MarcoDirei che i personaggi sono entrambi fantasie e persone. E si, cresceranno nel corso della trilogia! Credo che i personaggi siano persone solo per il fatto che un po’ del nostro mettiamo sempre…

StefanoQuesta è una domanda pericolosa, a rischio querela per qualsiasi autore. Vorrei dire che sono finzione assoluta, poi lo sa chiunque che non è possibile. Almeno per me quanto mi riguarda, tutti i personaggi, sono ognuno 33% me stesso, 33% frammenti di persone reali e il restante invenzione pura (che può anche essere che non ricordo chi ho copiato e poi magari lui si riconosce). Come crescono e come invecchiano è difficile dirlo, dipende dalla storia nella quale sono inseriti. Ogni libro, più o meno, fortunatamente, mio o di altri, fa storia a se su questo. Da un certo punto di vista un personaggio non invecchia e non evolve mai, cioè lo fa in senso nitciano (ma che minchia dico) che in realtà si evolve ripetendo sempre se stesso. (poi rileggo e magari riesco a capire cosa ho scritto).
> Lisa – Potrebbero forse anche incarnate un lato oscuro portato all’esasperazione? Un esperto criminologo sosteneva che quello che lo separava dai criminali che studiava era la propria moralità. Senza sarebbe stato identico. Ed è il confine tra finzione e quello che potrebbe essere che è interessante.
Era Irving a sostenere che certo aveva scritto libri meravigliosi ma così facendo gli amici li aveva persi?
>
Stefano – Sì questo è vero. Per mezzo di un personaggio, uno scrittore ha la possibilità di mostrare il peggio di se o degli altri, in linea teorica anche il meglio ma non è interessante. Però c’è anche l’elemento del genere letterario nel quale è inserito il personaggio, dove ci sono stereotipi più o meno fissati. Nei libretti dell’opera lirica gli uomini sono tutti rincoglioni e le donne tutte di facili costumi, poi tutti si pentono e finisce in gloria.
Non ricordo se era Irvinig, ma c’è del vero. Anche se ho riscontrato che molti sono anche contenti di essere in qualche modo presenti, citati, magari solo per poche sfumature che gli appartengono.
> >
Lisa – Però è curioso perché non è mai vero fino in fondo che i cattivi siano più interessanti e meno tormentato di una Giovanna d’Arco.
> >
Stefano – Qui ci inluppiamo, Giovanna d’Arco siamo certi che fosse buona? Era una ragazzina invasata, una fondamentalista, con chiari segni di qualche tipo di squilibrio. Non so se la definirei “normale” e “buona” andava in giro a prendere la gente a spadate.

*°*

D:
Stefano, Barbara, Marco di che cosa parlano i libri presentati questa sera?
– Monica Schianchi

R:
BarbaraÈ l’avventura speciale di due ragazzi supereroi dei nostri tempi, perché chi ama l’azione e lo sport, ha dentro di un eroe nascosto con la voglia di emergere.

MarcoI due principali protagonisti sono Lisa e Rick. Due ragazzi con abilità speciali, che oltre a vivere la scuola e lo sport, si troveranno ad affrontare una miriade di avventure nella ricerca delle origini di questi loro poteri. Scontrandosi anche con robot ipertecnologici e sfide di nativi americani.
> Monica – Per scrivere di nativi americani o robot vi siete documentati o siete andati solo a fantasia?
>
Marco – Tutto assolutamente fantastico, ma qualcosa c’è dietro sicuramente, da appassionati di fantascienza e di film sui pellerossa!!!

StefanoSenza Ritorno ha per protagonista un tizio che si autoconvince che deve investigare su un omicidio che non ha commesso. Solo che non ha idea di come fare quindi vaga e divaga. Doveva essere un romanzo alla Raymond Chandler, di chandlariano credo qualcosa ci sia ma in realtà ne è venuto fuori qualcosa di completamente diverso, non so se esserne contento o meno.
> Monica – Uhm non te lo saprei dire, non conosco Raymond Chandler XD in ogni caso nel romanzo c’è anche una nota ironica? Visto che dici che “vaga e divaga” XD
>
Stefano – Ahimè sì, volevo essere cupo e serio, tutti quelli che l’hanno letto dicono di essersi sbellicati dalle risate. Leggere i commenti in giro per internet. Vabbè sono contento lo stesso.

*°*

D:
Ciao a tutti.
Barbara e Marco, come vi siete divisi il lavoro? M’incuriosisce molto questo aspetto.
Stefano, tu invece come “organizzi” le tue storie? Parti da una scaletta?
Ellinor Rainwater

R:
BarbaraSiamo partiti con una bozza che è passata da uno all’altro fino ad un risultato definitivo.
> Stefano – Senza spargimenti di sangue? Il segreto è: Barbara ha sempre ragione? (scherzo)

MarcoAssolutamente no. Altrimenti sarebbe il libro di Barbara! E chi te lo dice che non ci sono spargimenti di sangue? Solo che abbiamo una dignità di coppia da salvaguardare

StefanoPer quanto mi riguarda, essendo estremamente meticoloso e metodico, pignolo, parto sempre da una scaletta precisa: scena iniziale e scena finale. Poi si tratta di riempire liberamente tutto quello che ci sta in mezzo, ma son dettagli di poco conto.

*°*

D:
Siete scrittori metodici o compulsivi?
Scrivete a tavolino la trama seguendola pedissequamente, oppure lasciate che i vostri personaggi vi guidino decidendo per voi?
Daniel Di Benedetto

R:
BarbaraIl racconto si rivela nel percorso, a volte è una sorpresa anche per noi. Invece il metodo e la continuità viene utilizzata nel mantenere l’impegno di scrivere.

MarcoOvvio poi che per chi lavora il tempo e’ pochino e se non sei metodico…non ti passa più. Il nostro libro ha dietro il lavoro di un anno!

StefanoVado a leggere la definizione di “metodico” su treccani.it e poi cerco di rispondere. Nel frattempo credo di essere un po’, poco però impulsivo.

*°*

D:
Non vi ho ancora letti, perdono, quindi la mia domanda è lecita: siete self o con una CE? Come vi trovate?
Ellinor Rainwater

R:
MarcoSiamo self. Ci troviamo bene. Da una grande libertà… di scelta e gestione del proprio lavoro

StefanoSono ambiguamente entrambe le cose. Preferisco il self, mi diverto molto di più e divertirsi è tutto. Ho già tante altre occasioni per annoiarmi.

*°*

D:
Siate stati tutti al Salone del libro, se non erro; come è stata la vostra esperienza? (Visto che il ricordo è ancora “fresco”) 🙂
– Monica Schianchi

R:
BarbaraBella! La nostra presenza è stata limitata da impegni lavorativi, ma abbiamo conosciuto persone creative ed entusiaste! A partire da Laura Santella e la sua straordinaria mamma!

MarcoUn grande e nuova esperienza! Un’atmosfera stupenda. Un grande gruppo!

Stefanoehm… su questo ho sparato 10 cartelle sul mio blog qualche giorno fa. Ora se pubblico qui il link fa quello che si sponsorizza il sito, ma in realtà non me ne frega niente di questo: ho solo paura di essere linciato. La versione riassunta stile Ungaretti: mi sono divertito moltissimo, ho conosciuto un sacco di gente simpatica, tra i quali tutti voi e sono soddisfatto.

*°*

D:
Quali sono i vostri progetti per il futuro? E Barbara, Marco, voi scriverete altro a quattro mani oppure farete qualcosa di individuale?
– Monica Schianchi

R:
MarcoIl continuo dei Guerrieri della sacra pioggia, sicuro. Attualmente stiamo anche lavorando su un libro di fantascienza (insieme). Barbara ha anche delle idee che sta sviluppando personalmente (come si permette!?!) al femminile. Io invece… vedremo (non lo deve sapere nessuno!)

StefanoHo in cantiere un romanzo molto di genere che sto compitando, provo a giocare a quello che scrive professionalmente (non pagato ovviamente) e sforna il best sellers (almeno tra i parenti). Poi sto lavorando (cioè ci penso dieci minuti prima di addormentarmi) a un capolavoro tutto “cafaggi style” che se tutto va bene piacerà a me e a mia mamma che per obbligo morale deve apprezzare i lavoretti del suo bambino, l’incipit di questo l’ho pubblicato sulla mia pagina autoriale (lo so fa ridere solo l’idea che io abbia avuto la presunzione di aprire una pagina FB da “autore”)

*°*

D:
Da cosa nasce la passione per la scrittura?
Ellinor Rainwater

R:
BarbaraÈ nata dalla passione per la lettura, adoro leggere. Ma molto anche grazie a Marco, che scrive libri, disegna e crea fumetti e molto altro…

MarcoFin da bambino, vedevo un telefim o leggevo un libro/fumetto…e subito mi veniva voglia di inventare una storia tutta mia con personaggi miei. Credo che venga da questo. Quando ho riletto i miei racconti ho sorriso per la loro ingenuità, ma vi ho letto la mia grande passione.

StefanoAmplio risposta precedente, data all’inizio. Confesso che ho sempre detestato scrivere, una fatica immensa, tutto quel tempo a star lì a battere tasti. Poi però pare che fosse una cosa che mi riuscisse almeno un pochino, sicuramente più che giocare a calcio e soprattutto basket. Quindi vabbè ogni tanto posso anche impegnarmi a pigiare tasti finché non riempio 200 cartello, giusto per il minimo sindacale.

*°*

D:
Quale genere non scrivereste mai e perché?
– Daniel Di Benedetto

R:
BarbaraIl genere che amo meno è quello che racconta la quotidianità.

MarcoNon credo che riuscirei a scrivere un horror… animo troppo sensibile!

StefanoDaniel mi odi vero? Mi fai ammettere una cosa credo piuttosto impopolare tra quelli del SEU: non scriverei mai “romance”. Non per un giudizio negativo sul genere, è che ne sono totalmente incapace e temo soprattutto di non capirlo

*°*

Conclusione

Ragazzi il nostro tempo insieme é finito; ho sforato un pochino visto che ero arrivata tardi. Vi ringrazio per averci tenuto compagnia Stefano,Marco e Barbara
Ringrazio anche
Ellinor che è sempre tanto carina e Daniel.
Grazie e buona serata

– Monica Schianchi

Grazie a tutti!
Barbara Barducco

Grazie a Monica, al simpaticissimo Stefano, a Ellinor, Lisa e a Daniel che e’ intervenuto di “sponda”. E’ stato divertente e le vostre domande davvero interessanti.
Marco Bonini

Grazie a tutti voi, domani sono certo mi pentirò di ogni parola che ho scritto, perché probabilmente non capirò nemmeno io le mie risposte. Sogni d’oro buddies!
Stefano Cafaggi

I commenti sono chiusi.