Le Interviste del S.E.U. – Marzo 2017 – Parte 1

Intervista agli autori S.E.U. – Marzo pt. 1
(14/03/2017)

Intervista agli autori

Elide Ceragioli (L’Uomo che parlava alle pietre)

Marta Tropeano (Una Carezza nell’Anima)

e

Simona Busto (Una Maschera sul Cuore)

D:
Attacchiamo con la solita domanda 😉 Simona, Elide, Marta di che cosa parlano i libri presentati questa sera e come nascono?
– Monica Schianchi

R:
Elide Io ho fatto un lunghissimo salto all’indietro nel tempo! E porto i lettori a spasso nell’età della pietra. L‘idea mi è venuta quando ho conosciuto OTZI. La mummia ritrovata nei ghiacci e custodita al museo di Bolzano.
> Monica – Uh avevo visto un documentario su Otzi! Estremamente interessante 😉 Quindi la storia parla di lui in particolare? 🙂
>
Elide – A me ha provocato un’emozione intensissima e ho provato ad immaginare la sua vita… Il protagonista potrebbe essere lui da piccolo, ma mi sono lasciata condurre dall’ispirazione e ho scritto le vicende di una famiglia.

MartaLa mia è una raccolta di favole, il filo conduttore sono le emozioni. La mia idea è nata inventando dei personaggi come ad esempio il Ragnetto MartUgo che tesse la ragnatela delle emozioni, essendo maestra e pedagogista utilizzo tutto questo creando dei percorsi di didattica delle emozioni.

SimonaCiao Monica e ciao a tutti. “Una Maschera Sul Cuore” è un romance new adult. Parla di un amore difficile, quello tra un giovane attore che vede decadere la sua carriera e una ragazza che ha il sogno di diventare una cantante. Entrambi hanno un passato difficile, costellato da grandi tragedie. Per questo motivo sia Eva sia Christian tentano di nascondere i propri sentimenti dietro a una maschera, per proteggersi. Ma l’amore a volte è più forte di ogni barriera auto-imposta. L’idea è nata per caso, da un commento del mio compagno. Come sempre per me la storia nasce da uno spunto inatteso, è questo che mi piace del mestiere dello scrivere.

*°*

D:
Buonasera a tutti. Volevo chiedere: come definireste il vostro stile? In che modo fate la revisione delle vostre storie?
Elena Quondamcarlo

R:
Elide Io scrivo in modo semplice e solitamente piacevole. Io ho un marito pignolissimo!!!!!!!!!!!! ergo lo sfrutto per la revisione dei miei lavori e devo dire che alla fine lo fa anche volentieri.

MartaIl mio stile è spontaneo, utilizzo delle metafore e un linguaggio emotivo. Essendo delle favole le ho scritte mettendo al centro sempre il mio “cuore bambino”.

SimonaCiao Elena. Il mio stile è volutamente semplice e diretto. Mi piace l’idea di poter arrivare a tutti. Cerco di emozionare con il ritmo, senza utilizzare una scrittura artificiosa. Per la revisione mi faccio aiutare da colleghe e amiche fidate, con un occhio critico molto acuto. 🙂

*°*

D:
Marta le tue favole dunque hanno tutte uno scopo didattico, giusto? Si rivolgono ad un’età in particolare?
– Monica Schianchi

R:
Marta hanno uno scopo didattico anzi all’interno contengo delle schede o meglio dei rimandi giocosi per poter riuscire a far emergere i vissuti emotivi dei bambini ed entrare in contatto con le nostre emozioni. L’età di riferimento va dai 3 anni in su, anche se secondo me la favola non ha età può andare bene anche a 99 anni. Mi viene in mente una frase di Calvino: “le favole sono cataloghi di ricordi” e ci aiutano a costruire i nostri vissuti.

*°*

D:
Elide credo il tuo sia il primo romanzo preistorico in cui mi imbatto, quali sono le fonti che hai usato? 🙂
– Monica Schianchi

R:
ElideHo letto molti libri di paleontologia. Mi sono documentata sugli usi e sui costumi. Es il tipo di alimentazione, la dentatura, il corpo, gli strumenti che usavano…il linguaggio. Insomma ho fatto una serie di ricerche perchè ne venisse fuori un lavoro ‘credibile’. Ho avuto anche la fortuna di incontrare una bravissima illustratrice e quindi il mio ‘Uomo che parlava alle pietre’ è arricchito da 30 disegni. Elena De Giorgi, è veramente bravissima.
> Monica – Molto interessante 🙂 non è facile, essendo un’età esclusivamente “materiale” 🙂
> Elide – Non so cosa intendi per età materiale. Abbiamo a disposizione anche molti disegni che testimoniano una intensa vita emotiva e affettiva dei nostri progenitori.
> > Monica – Eh che non siamo in età storica, quindi tutto quello lo sappiamo è grazie a materiali rinvenuti, tracce di insediamento o ovviamente di sepoltura e al più di raffigurazioni 🙂 molto interessante, conosco pochissimo la preistoria e già mi pento xD
> >
Elide – Sì, io ho scoperto un mondo ricchissimo che non immaginavo. Sono riusciti a stabilire la qualità della comunicazione verbale partendo dalle ossa del cranio…

*°*

D:
Simona questo è stato il tuo primo romanzo di questo genere, giusto? (A parte il racconto Neve Scura che come sai ho adorato) come è stato cimentarsi in questo genere e verso quale ti senti più portata? 🙂
Monica Schianchi

R:
SimonaAmo sia l’urban fantasy sia il romance. Questo è il primo vero romanzo di questo genere che scrivo in effetti. Forse sono più portata per il fantasy, ma mi sono divertita a scrivere romance e senz’altro ripeterò l’esperimento. Sono due generi totalmente diversi, che però possono dare entrambi molte soddisfazioni.
> MonicaSicuramente 🙂 in un certo senso il rosa può dare più riscontro (non sempre, ma conta molti lettori) perciò in quello sicuramente può aiutare 🙂 mi piacciono gli scrittori eclettici 🙂
> SimonaSì, ho venduto di più, ma a me piace il fantasy, per questo intendo continuare anche su quella strada. Devo divertirmi quando scrivo.

*°*

D:
Marta qual è la favola della tua raccolta a cui sei più legata? 🙂 ce n’è una che ha un significato particolare per te?
– Monica Schianchi

R:
MartaBella domanda 🙂 sono legata a tutte essendo delle carezze da qui il titolo “una carezza nell’anima” ognuna è portatrice di un messaggio. Quella a cui sono legata per la tematica , visto che dalla favola poi creo percorsi di Inter-cultura è Carta Bambina e Inchiostro magico. L’incontro tra questi due personaggi dà vita ad un viaggio tra le diverse culture araba, cinese…scoprendo diversi simboli. Ho appena concluso un percorso a Scuola di Diversità ed è stato emozionante vedere come sul bel vestito bianco latte di Carta Bambina i bambini e le bambine hanno disegnato il loro simboli che rappresentano la diversità: hanno trasformato Carta Bambina in una bandiera della pace, oppure in una una colomba <3
> Elide Anch’io volevo fare la stessa domanda, ma aggiungendo una curiosità: Hai una favola per ogni emozione? o in ognuna ne metti diverse?
> Marta – Metto insieme tutte le emozioni 🙂 come in un viaggio, la favola diventa la valigia , il contenitore per dare forma e colore ai miei pensieri.

*°*

D:
Per Elide: conosci il lavoro dell’archeologa Marjia Gimbutas? Ha cambiato il mio modo di vedere la storia…
Elena Quondamcarlo

R:
ElideSì, ma non solo lei. Ci sono anche stati altri archeologi che hanno dato una grande spinta a questo tipo di ricerca. Soprattutto quando si sono uniti ad altri scienziati.

*°*

D:
Elide in che modo il tuo romanzo può essere definito moderno? O meglio, quali sono le tematiche che affronti che possono essere ancora attuali? 😉
– Monica Schianchi

R:
ElideParlo dell’UOMO, dei suoi bisogni, dei suoi sogni, dei suoi desideri, dei suoi egoismi, crudeltà ecc. ecc. Che puoi volere di più moderno?

*°*

D:
Simona ti rispecchi in qualche personaggio in particolare del tuo romanzo? 🙂
– Monica Schianchi

R:
SimonaMi piacerebbe! Vorrei somigliare a Eva, avere la sua forza, la sua determinazione, il suo coraggio. No, purtroppo non è così. I miei personaggi non sono mai un riflesso della mia personalità. Cerco d’immaginarli con piena indipendenza, come se fossero persone reali e non prodotti della mia fantasia. Mi piace vederli vivere e diventare indipendenti. Amo creare persone più che personaggi, a tutto tondo.

*°*

D:
Per Marta: Le fiabe dei Grimm hanno influenzato la tua scrittura?
Elena Quondamcarlo

R:
MartaFanno parte di me, anche non volendo penso che abbiano influenzato il mio cuore e la mia scrittura 🙂

*°*

D:
Marta ci sono anche delle illustrazioni nella tua raccolta? 😉
Monica Schianchi

R:
MartaSì ogni favola ha un’ illustrazione d’apertura, io quando leggo le favole però ho creato degli elementi animati e poi c’è la musica che ha composto mio fratello 🙂 molto magica e suggestiva.
> Monica – Oh che bella anche la musica 🙂 i bambini l’hanno mai sentita? 😉
>
Marta – I bambini e le bambine che assistono dal vivo alla lettura animata e sonora sì certo 🙂 ho fatto tanti laboratori e parliamo di bei numeri… gli altri purtroppo no, pensavo di creare un audio-libro!

*°*

D:
Elide hai scritto moltissimi libri spaziando in molti generi, finora qual è quello che ti ha dato più soddisfazioni?
– Monica Schianchi

R:
ElideLa libertà delle foglie morte è il primogenito e per me il migliore, ma a qualcuno è piaciuto di più Il falco e il falcone e ad altri la serie dei gialli. Ai posteri l’ardua sentenza

*°*

D:
Domanda per Simona e Marta, perché Elide già mi ha risposto: chi o come avete realizzato le vostre copertine? 🙂
– Monica Schianchi

R:
MartaSia le illustrazioni che la copertina sono state realizzate da un illustratrice Miriam Palumbo, la copertina racchiude un po’ tutti i personaggi delle 5 favole. Fa da protagonista Palloncina Rossana che fa ritornare la voglia di desiderare anche quando tutto sembra perduto 🙂

SimonaHo comprato la cover da Cover Your Dreams molti mesi prima di aver terminato il romanzo, addirittura prima d’iniziarlo. Quando mi sono innamorata della cover il libro era tutto solo nella mia testa. Però era perfetta per la storia che avevo in mente. Cover Your Dreams secondo me fa cover meravigliose.

*°*

D:
Elide come è stata l’esperienza dell’autopubblicazione? 😉 pensi la ripeterai?
– Monica Schianchi

R:
ElideNon so ancora… per ora ho solo scatoloni pieni, ma la qualità sembra buona, sia come stampa che come carta.

*°*

D:
Buonasera 🙂 vi chiedo: quale pensate che sia il vostro punto di forza nella scrittura? E, se doveste darmi tre aggettivi per definire i vostri romanzi, quali sarebbero?
Jessica Maccario

R:
ElideIl mio punto di forza è sicuramente la duttilità. La capacità cioè di scrivere col linguaggio adatto al tipo di ambientazione. Per gli aggettivi direi: Scorrevoli, piacevoli, impegnativi al punto giusto.

MartaIl mio punto di forza è l’utilizzo volutamente di un linguaggio emotivo e poetico insolito forse per delle favole, se devo pensare a tre aggettivi direi: emozionante, dolce, empatiche 🙂

SimonaCiao Jess <3 Punto di forza… io credo molto nell’originalità. Devo crederci perché fatico a essere classica, quindi per me è una scelta obbligata. Aggettivi: insolito, particolare, coinvolgente? Be’, l’ultimo è una speranza più che altro. 😀

*°*

D:
Prima che mi freghino la domanda: Simona, Elide, Marta avete progetti in mente o state lavorando a qualcosa?
– Monica Schianchi

R:
ElideSto scrivendo un romanzo giallo ambientato nel XII sec. con protagonista una monaca ambientato in Germania… contemporanea e consigliera di Federico Barbarossa e Bernardo di Chiaravalle.

MartaSi per me è un periodo molto particolare 🙂 perché sto trasformando i giochi pedagogici di didattica delle emozioni che faccio nelle scuole, con i personaggi delle favole, in dei veri e propri giochi, sto lavorando ad un marchio che si chiamerà anzi si chiama “I Giochi del cuore” <3

SimonaTerzo volume della mia saga urban fantasy. È quello conclusivo, quindi il più delicato. Non so quanto tempo impiegherò a scriverlo. Il fantasy è più impegnativo del romance e il tempo è quello che è.

*°*

Conclusione

Ragazzi la nostra ora insieme è finita, grazie mille a Elide,Simona e Marta per la compagnia 😉 e grazie a chi è intervenuto!
Ovviamente se è rimasto qualcosa a cui rispondere fate pure! Buonanotte 😀
Alla prossima! 🙂

– Monica Schianchi

Grazie! Buonanotte a tutte. Ci vediamo a Torino.
Elide Ceragioli

È stato un piacere grazie a tutti voi 🙂
Marta Tropeano

Grazie davvero, Monica. Grazie a Elide e a Marta: è stato un piacere rispondere alle domande in vostra compagnia. Alla prossima. Un abbraccio e buona serata a tutti. <3
– Simona Busto

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