Le Interviste del S.E.U. – Maggio 2017 – Parte 1

Intervista agli autori S.E.U. – Maggio pt. 1
(04/05/2017)

Intervista agli autori

Elide Ceragioli (Le tentazioni dell’Ispettore Dallolio)

Franca Turco (Lusinda e la Candela incantata)

e

Alessio Del Debbio (Anime Contro)

D:
Attacco con la prima domanda, Elide, Alessio, Franca di che cosa parlano i romanzi presentati questa sera?
Monica Schianchi

R:

Alessio Anime contro è un romanzo di crescita e formazione: racconta le avventure di quattro ragazzi all’ultimo anno di superiori, quattro anime tormentate dai problemi quotidiani e dall’essere cresciuti troppo in fretta. 🙂

Elideil mio è il terzo romanzo giallo della Squadra. I miei ispettori devono indagare nel sordido mondo delle sette sataniche! I ricchi genitori si rivolgono all’ispettrice Gabriella Franchi perché ritrovi la loro figlia scomparsa. Inizia così una vicenda che porterà alla scoperta di una rete di ‘adepti a Satana’, convinti di ottenere il favore del demonio con omicidi rituali.

FrancaLa mia è una fiaba. La principessa Lusinda dovrà salvare il suo regno decifrando degli indizi e prendendo decisioni. Quindi affronto il tema del crescere visto come la capacità di prendere decisioni in maniera autonoma ma avendo acquisito gli insegnamenti dei genitori.

*°*

D:
Franca ho visto nel tuo romanzo delle splendide illustrazioni, puoi dirci chi le ha fatte? 🙂
– Monica Schianchi

R:
Franca Le ha fatte Giulia Pianigiani. Una bravissima illustratrice. Una professionista. Giulia riesce a trasmettere atmosfere e sensazioni attraverso le sue illustrazioni.

*°*

D:
Cara Franca, hai avuto difficoltà a pubblicare il libro perché illustrato?
Elide Ceragioli

R:
Franca No nessun problema Elide, anche perché c’è stato a priori una ricerca sulla carta da utilizzare, grammatura, ecc. per rendere il tutto al meglio. Ormai saprete da parte di chi… il maritino, che me l’ha anche impaginato.

*°*

D:
Franca com’è stato passare a raccontare storie “da adulti” al mondo dei bambini e ragazzi? Quali chiavi hai cercato di utilizzare?
Daniel Di Benedetto

R:
FrancaIn realtà invento storie per bambini da molto tempo, prima per i nipotini, poi per la mia bambina. Forse il fatto di scrivere romanzi mi ha dato l’idea di poter trasferire su carta anche una fiaba. Oltre al fatto che stavo scrivendo un romanzo e non è che fossi bloccata ma sentivo la necessità di interrompere per un momento e scrivere qualcosa di diverso. E la cosa mi è piaciuta.
Come chiavi un tema (appunto quello delle decisioni), ho voluto renderlo intrigante con gli indizi da decifrare e ho seguito le fasi di Propp per la struttura.
> Monica – A tua figlia è piaciuta la tua storia? 🙂 chissà che emozione sentirla leggere da te 🙂
>
Franca – Mia figlia la adora! Lei poi ama partecipare a tutto quello che faccio, quindi anche mentre la scrivevo lei era molto propositiva. Anche alla letture animate che faccio per i bambini lei partecipa attivamente nell’allestimento e durante la lettura.

*°*

D:
Alessio c’è qualcosa di autobiografico nel tuo romanzo? 🙂 ti ritrovi nelle esperienze vissute dai tuoi personaggi? 🙂
Monica Schianchi

R:
Alessio Ciao! Diciamo che in ogni personaggio di Anime contro c’è qualcosa di mio e qualcosa di inventato. Ho voluto dare a ognuno di loro una piccola parte di me: Francesca, ad esempio, è molto introversa, ama scrivere e quando il mondo le fa schifo si rifugia nei libri, la sua dimensione ideale! 🙂 Veronica è una gran sognatrice, convinta che i sogni prima o poi si realizzeranno, sennò non varrebbe la pena averli, no? 😉 Leonardo è quello che si fa sempre in quattro per tutti e antepone la felicità dei propri cari alla sua, e Jonathan, beh, Jonathan è un ciclone di vita, forse il personaggio che vorrei essere. 😉

*°*

D:
Alessio so che sei un autore decisamente prolifico. Quanto tempo dedichi alla scrittura e quante storie diverse riesci a scrivere contemporaneamente?
Daniel Di Benedetto

R:
Alessio Mah, diciamo che cerco di dedicarmi alla scrittura tutti i giorni. Se proprio non ho modo di scrivere materialmente, però penso a ciò che sto scrivendo, rifletto, ragiono, tiro i fili della trama, immagino situazioni, mi appunto le idee su taccuini, fazzoletti, centinaia di fogli volanti, per non smarrirle! 😀 Di solito preferisco scrivere una storia per volta, negli ultimi anni ho proceduto così: ho scritto un romanzo, poi ho scritto qualche racconto, poi un altro romanzo, poi qualche racconto a staccare. 🙂 Tralasciando ovviamente tutte le storie che ho in testa e che chissà se mai scriverò! 😛

*°*

D:
Buonasera! Una domanda a tutti gli autori partecipanti: quanto c’è di voi nei personaggi principali dei vostri romanzi in questione?
Alessandra Leonardi

R:
Alessio Un po’ di me sicuramente c’è in tutti i personaggi. Come dicevo nella domanda precedente, mi piace dare qualcosa di me a tutti, anche fosse soltanto un tic, un gusto, un aspetto della personalità. I personaggi sono un po’ come fratelli, figli, amici, un autore cresce, ride, soffre con loro! 🙂

ElideTantissimo!!!!Un pizzico in ognuno degli ispettori…anche se però alcuni somigliano di più ad amici realmente esistenti e che possono perfino riconoscersi. Diciamo che presto loro il mio modo di vedere le cose e la vita.

FrancaAnche per me qualcosa c’è in tutti i miei personaggi, a volte anche non necessariamente nei protagonisti, ma qualcosina sparsa qua e là.

*°*

D:
Elide, domanda strana XD parli di sette sataniche nel tuo romanzo, tu ne hai mai avuto esperienza? (Non che hai partecipato ovviamente ahahah, ma se magari conosci qualcuno o anche solo per sentito dire dove vivi :p)
Monica Schianchi

R:
Elide Sì,devo ammettere che personalmente non ho mai partecipato a riunioni di satanisti, ma nel luogo dove abito ci sono stati degli eventi, tragici riconducibili a vere e proprie sette organizzate. Per questo, e per mettere in guardia i genitori di qualche incauto ragazzo che rischiava di finirci dentro, mi è venuta l’idea di scrivere il giallo.

*°*

D:
Ciao Alessio! Quanta importanza hanno avuto i luoghi geografici dove è ambientato “Anime contro”? Ovvero quanto è forte il tuo legame col territorio?
Chiara Rantini

R:
Alessio Molta importanza. Tutti i racconti e romanzi che ho scritto finora sono ambientati in posti a me noti e cari: Viareggio, Versilia, Lucca, la Garfagnana. E presto Berlino. 🙂 Da un lato per un motivo ovvio: uno scrittore deve parlare di cose che conosce, anche i luoghi, questo permette di riuscire a trasmettere emozioni anche tramite la geografia (oltre al fatto di non tirare sfondoni!). Il secondo punto è più personale, ossia la volontà, ma anche il piacere, di parlare di luoghi vicini, di rendere loro omaggio, diciamo così. E poi di romanzi ambientati nelle grandi città ce ne sono fin troppi, io volevo parlare di ragazzi della mia Viareggio! 😀
> Elide – Allora ha già in mente un nuovo lavoro con Berlino come sfondo?
>
Alessio – Sì, due lavori. Uno (romanzo breve) è già finito e dovrebbe uscire tra fine anno e inizio anno, dipende dall’editore. L’altro (antologia di racconti) spero di finirlo entro fine anno. Saranno storie fantastiche ispirate al folklore germanico.
>
Chiara – Mi sembra d’obbligo una domanda sul tuo rapporto con Berlino. Cosa ti piace di questa città?
>
Alessio – Uhm, direi tutto! 😛 Da amante della Storia, apprezzo ogni angolo di Berlino, che è il simbolo del Novecento, il suo essere sempre in continuo mutamento, tra vecchio e nuovo. E poi i musei, le gallerie d’arte, i parchi dove passeggiare, le piste ciclabili, i locali, la birra a poco, le mille attività, gli angoli dove sedersi e scrivere. Unico neo? Non c’è il mare! 😀

*°*

D:
Alessio in quale parte della giornata scrivi maggiormente?
Francesco Ambrosio

R:
Alessio Pomeriggio/Sera. Sono sempre stato un animale notturno, sia nella scrittura che nel lavoro. La mattina dormo e ho bisogno di tempo per riprendermi! Nei momenti migliori, quando sono davvero preso da un romanzo, posso andare avanti anche fino alle due, le tre di notte. 🙂

*°*

D:
Faccio una domanda a Elide: mi incuriosisce molto il tuo libro San Galgano, dato che adoro le leggende e il folklore. Come è nato questo tuo lavoro? 🙂
Alessio Del Debbio

R:
Elide Ho scritto la Storia del Santo della spada nella roccia perché in pochi lo conoscono e volevo in qualche modo far pubblicità e sfatare il mito. La spada nella roccia, l’unica è la nostra.

*°*

D:
Alessio tu gestisci anche un blog, giusto? 🙂 pensi che questo possa aiutare nella carriera di uno scrittore e in che modo? 🙂
Monica Schianchi

R:
Alessio Sì, gestisco il blog “i mondi fantastici”, che promuove e sostiene la letteratura fantastica italiana, soprattutto emergente. E’ un lavoraccio, devo dire, un sacco di impegno!Però offre delle belle soddisfazioni: si conoscono (per ora virtualmente, poi piano piano anche dal vivo) tante persone, giovani autori, ognuno con i propri sogni, progetto, le sue storie da raccontare. Le leggo con piacere, nei limiti del tempo a disposizione, e preparo poi articoli, a volte anche interviste e approfondimenti quando i libri mi piacciono particolarmente. 🙂 Credo sia bello scoprire i libri dei “colleghi” scrittori, condividere esperienze e conoscersi, senza rivalità o egocentrismi, ma solo con il piacere di scoprire nuovi mondi.

*°*

D:
Alessio, buona sera. Ti adoperi molto per sostenere i colleghi autori. Credi nella collaborazione?
Daisy Franchetto

R:
Alessio Sì, certo, credo che sia fondamentale. Personalmente non mi sento in competizione con nessuno, se non con me stesso per migliorarmi e crescere ancora. Mi piace avere rapporti sereni con gli altri scrittori, così come nel lavoro o nel privato, e credo che soprattutto nel campo dell’editoria italiana sia importante sostenersi a vicenda, anche solo ascoltarsi a volte. 🙂

*°*

D:
Elide, visto che questo è il tuo terzo romanzo di una serie, quali sono gli ingredienti per un buon giallo e quali gli elementi per tenere desta l’attenzione in una serie? 🙂 (che poi coincideranno quasi, immagino :))
Monica Schianchi

R:
Elide Spero di aver trovato quelli giusti: Personaggi simpatici e accattivanti. Con difetti e pregi proprio come noi. Un ‘caso’ da risolvere, un pizzico di intrigo, qualche storia parallela e il tutto condito con un’ambientazione credibile.
> Monica – Mi sembrano ottimi ingredienti 🙂 Questo terzo romanzo in che città è ambientato? 🙂
>
Elide – Torino, con una brevissima puntata a Carugate, un piccolo paese nella cintura di Milano. Ci sta un mio amico e volevo infilarci un accenno della sua storia. Si chiama Max e si è svegliato dopo10 anni di coma.

*°*

D:
Franca per te lo scopo precipuo della letteratura, dunque, deve essere l’educazione? Non solo infantile, ovviamente, ma per una generica crescita? 🙂
Estendo la domanda anche a Elide e Alessio, per voi qual è lo scopo della letteratura? 🙂

Monica Schianchi

R:
Alessio Domanda impegnativa! Credo che la letteratura debba offrire uno spaccato di ogni epoca, i valori, le ansie, le paure di chi quel momento lo vive, nel bene e nel male. Per gusto personale, poi, mi piacciono le storie appassionanti, quelle che magari nella vita di tutti i giorni non vivresti mai. Scrivere è un po’ come sognare con una penna in mano, non smetteresti mai. 😉

ElideIo vorrei passare messaggi belli e positivi.

FrancaPer quella infantile sicuramente. Per quella per adulti voglio innanzitutto creare storie piacevoli, dove però ci sia un messaggio, generalmente che esalti determinati valori. Un messaggio positivo, diciamo che il lieto fine non deve mancare.

*°*

D:
Franca, come nascono le tue fiabe? Parti da un’idea, da un’immagine, da un luogo? 🙂
Alessio Del Debbio

R:
Franca Dal messaggio che voglio trasmettere. Poi penso a un modo originale per comunicarlo, e quindi in quella fase nascono i personaggi, le situazioni, ecc.

*°*

D:
Mi ricollego a quanto scritto da Daisy per chiedere a tutti voi:
avete mai avuto (oppure subìto in qualche modo) invidie da o verso qualche “collega di passione”?
Come vi comportate?

Daniel Di Benedetto

R:
Alessio Mah, non credo di aver mai provato invidia. Sono contento se qualche scrittore raggiunge il meritato successo, ci sono più belle storie che posso leggere. 😉 Riguardo a flame o polemiche, non è mia abitudine farne, tanto meno in pubblico, per cui me ne tengo a distanza.

ElideSinceramente no. Sono dell’idea che i bravi scrittori non sono mai troppi e se ne incontro qualcuno sono felice e magari cerco di imparare qualcosa.

*°*

D:
Buonasera carissimi, una domanda per tutti voi.
Carta e inchiostro, macchina per scrivere o computer?

Giovanna Avignoni

R:
Alessio Ciao Giovanna! Se fosse per me, scriverei sempre su carta. Purtroppo però alla fine dovrei riscrivere tutto al pc, quindi lavoro doppio. 🙁 Però in tutti i miei zaini, borse, giubbotti c’è sempre un bloc notes per prendere appunti e segnare le idee. 😀

ElideCarta e penna, se non posso adoperare il computer. Se ho a disposizione la tastiera, risparmio tempo.

Franca Solo carta e penna. Lo so, poi dover riportare tutto rende il lavoro doppio ma non riesco a scrivere se non con la penna.

*°*

D:
Altra domanda.
Date più importanza alla storia o alla forma?
Nel senso: un vero autore deve saper scrivere o è sufficiente che sappia costruire storie tanto, al resto, ci pensa l’editor?

Giovanna Avignoni

R:
Alessio Credo che sia importante saper bilanciare entrambe le cose. Chiaramente uno scrittore DEVE saper scrivere in italiano e non sperare che qualche disgraziato editor gli corregga verbi o accenti. Al tempo stesso è vero che la forma da sola non basta, mi è capitato di leggere libri scritti in maniera impeccabile ma che non mi hanno trasmesso nulla, mancavano i sentimenti, per cui anche il contenuto, il messaggio, i valori che vogliamo veicolare sono importantissimi nella buona riuscita di un libro. 😉

ElideEntrambe. Il contenuto deve essere buono ma la forma deve esserne degna. Non mi piacerebbe che un altro scrivesse al posto mio, neppure se fosse più bravo.

Franca Beh io oltre che scrittrice sono editor quindi ti posso dire che sono da considerare allo stesso livello. È importante la storia ma se non c’è ritmo se non c’è il giusto equilibrio fra gli elementi, la storia non rende. Altra cosa importante la musicalità nella scrittura.

*°*

D:
Una domanda rivolta a tutti.
Siete su un isola deserta. Quale personaggio dei vostri
romanzi/racconti portereste e perché?
Romi Brama

R:
ElideForse tutti, ognuno a modo suo è un po’ come un figlio: magari difficile e problematico, ma amato e “mio”

*°*

Conclusione

Va bene ragazzi la nostra ora insieme è finita 🙂 ringrazio tanto Elide, Franca e Alessio per averci tenuto compagnia e tutti coloro che sono intervenuti per fare domande 🙂
Buonanotte e alla prossima! 🙂
Ah allora ci vediamo presto al Salone 😀
– Monica Schianchi

Grazie Monica, Daniel e tutti gli altri che ci hanno dedicato un po’ del loro tempo! 😀 Grazie anche a Elide e Franca per la compagnia. 🙂
– Alessio Del Debbio

Alla prossima. E Grazie! Ci vediamo a Torino.
Elide Ceragioli

Grazie a tutti voi! L’ora è volata!! Ci si vede a Torino.
– Franca Turco

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