Le Interviste S.E.U. del Mese – Giugno 2017 – Parte 2

Intervista agli autori S.E.U. – Giugno pt. 2
(20/06/2017)

Intervista agli autori

Enrico Santodirocco (Onda di Sangue)

Mala Spina (Mostri di Londra)

e

Marco Doddis (Alex, mia figlia e un calcio di rara bellezza)

D:
Bene, la prima domanda di rito: di che cosa parlano i romanzi presentati questa sera? Diteci un po’ di trama senza spoiler 😉
– Monica Schianchi

R:
Enrico “Onda di Sangue, le memorie di Duba, parte 1” è il primo di tre albi a fumetti tratti dal romanzo “Onda di Sangue”. Narra le vicende del re Duba di Leonia, un personaggio soltanto accennato nell’opera madre. E’ una storia di emarginazione, riscatto e amore. Uno degli aspetti che accomuna il fumetto all’opera originaria è la tematica della vendetta, vero motore propulsivo della narrazione. Il fumetto attinge ad alcuni elementi del fantasy classico, mescolandoli ad altri della tradizione orientale. Vi troviamo magia, arti marziali e un contesto solitamente appartenete al mondo dello sci-fi: Marte.

Mala SpinaCiao 🙂 Stasera sono qui con “Mostri di Londra”, il primo volume di una serie di ambientazione gotica-vittoriana nella Londra del 1897, a base di misteri, azione, mostri (appunto) e romance. Per farla breve, è in stile Penny Dreadful.
Londra 1897.
Guinevere “Ginny” Patel è una giovane aspirante medium che intende riscattare il proprio passato di miseria. La seduta spiritica che dovrebbe segnare l’inizio della sua carriera è organizzata, ma un uomo affascinante e misterioso si presenta non invitato.
Lo sconosciuto è dotato di un fascino cui Ginny non riesce a opporsi, ne sconvolge le certezze e la morale fino a trascinarla nel ventre oscuro della città, in ville abitate da strani personaggi e feste lussuose piene di pericoli.
Nella Londra vittoriana di fine ‘800, si nasconde una realtà dominata da mostri orribili e creature delle leggende, ignota agli occhi dei suoi abitanti.
Tra creature bizzarre e uomini bestiali dalla volontà in grado schiacciare la determinazione di Ginny, la ragazza scoprirà nel modo più spaventoso quanto siano reali i suoi peggiori incubi.
Eppure anche nelle tenebre e nell’insolito si possono trovare tracce di umanità.

MarcoCiao. Alex, mia figlia e un calcio di rara bellezza racconta le vicende di alcuni ragazzi poco cresciuti che condividono la passione per il calcio. Uno di loro, giovane padre di una deliziosa bambina di otto anni, si fa trasportare da quella che sembra la menzogna di uno dei suoi amici: poter giocare una partita di calcetto con Alessandro Del Piero… con questa storia della partita, mette in gioco il rapporto già delicato con la figlia Gaia e con la ex compagna. Fino alla fine, non si saprà se la partita ci sarà o meno. È un libro per tutti, per gli uomini calciofili e per le donne che li sopportano. Si tratta del mio secondo romanzo, dopo In CUBO.

*°*

D:
Oh, questa dovrebbe essere la prima intervista per tutti, quindi rispolvero la mia domanda di rito: come nasce la passione per la scrittura? 🙂 Quando avete cominciato davvero a scrivere il vostro primo libro?
– Monica Schianchi

R:
Enrico Siamo sempre stati appassionati di letteratura, cinema e televisione: leggiamo libri e fumetti, ci nutriamo di film e serie tv, adoriamo le belle storie, in qualsiasi forma esse siano espresse. Come tutte le passioni, il nostro amore per la scrittura è nato in maniera spontanea, in un giorno ormai non più definito nella nostra memoria. L’esserci trovati ci ha permesso di farlo emergere e fiorire.

Mala SpinaNasce da una macchina da scrivere Olivetti di circa 5 Kg con i tastoni così pesanti che la tendinite era in agguato. Il prodotto di quel mostro fu una storia di fantascienza mai finita a base di viaggi spaziali, un po’ perché avevo dieci anni e un po’ perché mi si anchilosavano le dita.
Però poi sono tornata alla carica con il primo computer. 😉
In realtà credo che prima dei racconti siano venuti i fumetti per cui tanto di cappello a
Enrico Santodirocco! Intorno al 2000 avevo iniziato a scrivere racconti brevi, in genere fan fiction o fantasy

MarcoNasce come logica conseguenza della mia passione per le storie… raccontare qualcosa, con la voce, con la penna o con la tastiera mi riusciva bene sin da ragazzino… da qui, l’idea di collaborare con alcuni giornali e, poi, di scrivere dei libri 😉
Primo libro? ho iniziato intorno ai 23 anni… doveva essere un soggettino che partecipasse a un concorso di sceneggiature per cortometraggi… anni dopo, tolto dal cassetto e ampliato, è diventato In CUBO.

*°*

D:
La mia domanda tecnica è: cosa vi aspettate dalle vostre storie?
Dove vorreste essere trasportati, utilizzando le vostre parole?

Daniel Di Benedetto

R:
Enrico Dalle nostre storie ci aspettiamo che possano coinvolgere a livello emotivo il lettore, lavorando su più canali di comunicazione, non solo verbale, ma anche visivo. Da qui la necessità di creare il nostro fumetto. Ci piacerebbe trasportare il lettore in luoghi lontani eppure familiari, che gli permettano di evadere dalla realtà, così da predisporsi al meglio per capirla e accettarla.

Mala SpinaCiao Daniel, spero che le mie storie intrattengano il lettore senza annoiarlo e riescano a farlo ridere o commuovere al momento giusto. Il che non sarebbe poco!
Nel caso di “Mostri di Londra” mi piacerebbe riuscire a far calare il lettore nella mia Londra vittoriana, un po’ esagerata e fumettistica.

Marcobella domanda 🙂 … mi aspetto che le mie storie coinvolgano gli altri così come hanno coinvolto me… le storie riescono sempre a trasportarmi in un mondo più giusto o più bello di quello reale.

*°*

D:
Ragazzi come sono caratterizzati i personaggi principali dei vostri romanzi di questa sera? Ce n’è uno in cui vi identificate in particolare?
– Monica Schianchi

R:
Enrico Duba è un personaggio impulsivo e molto carismatico, capace di esercitare sugli altri personaggi un’influenza decisiva. Segue il suo cuore, senza tener conto delle conseguenze. Higuan è più razionale, saggio e pacato, ma in qualche modo necessita di qualcuno che lo ispiri e lo trova nell’amico Duba. Sonya non è la classica donna guerriera, ma combatte seguendo la via della gentilezza. Ischiuro è il villain della storia, nobile di origini e di carattere, comprensivo nei confronti di chi ama, spietato contro chi gli si oppone. Io mi identifico soprattutto in Duba per la sua impulsività.

Mala SpinaIn genere cerco sempre di dare a ogni personaggio qualche caratteristica marcata che lo faccia distinguere dagli altri. Personaggi che mi somigliano… tutti e nessuno, temo. Tutti hanno qualcosa di me ma non c’è qualcuno che sia fatto a “immagine e somiglianza” mia, e per fortuna direi.
Ci sono personaggi che mi stanno più simpatici di altri e nella serie Victorian Horror Story di cui fa parte “Mostri di Londra” è di certo Peter Doyle, mascalzone di professione e cacciatore di mostri.

MarcoDal momento che i miei romanzi sono molto realistici (almeno fino ad ora), i personaggi sono caratterizzati prendendo spunto dalla realtà che mi circonda. In ciascuno di loro c’è un frullato di caratteristiche, prese un po’ da questo e un po’ da quel mio amico/conoscente. Riconosco che il protagonista di Alex, mia figlia e un calcio di rara bellezza ha molti tratti in comune con me.

*°*

D:
Domanda per Enrico: sei il primo membro di SEU a scrivere fumetti 🙂 come funziona? Come lavorate tu e Martina?
Monica Schianchi

R:
Enrico Io mi sono occupato della sceneggiatura del fumetto, curando i testi, i layout (in collaborazione con Martina), le bozze dei disegni. Martina ha finalizzato i disegni in digitale, si è occupata della colorazione, del lettering, dell’impaginazione e della copertina. Un team piccolo ma affiatato!

*°*

D:
Quale è stato il parere più bello e quello più costruttivo che avete ricevuto per le vostre opere? (Non per forza per quelle presentate per questa sera 🙂 )
– Monica Schianchi

R:
Enrico Sono sempre piacevoli gli apprezzamenti di coloro che non ci conoscono, perché ci danno la spinta a continuare. Nel nostro caso hanno riguardato non solo il testo ma anche la grafica. Soprattutto ottenere commenti positivi da chi è del mestiere dà grandi soddisfazioni.
> Monica – Lo credo bene!! Io non credo riuscirei mai a scrivere un fumetto, mi sembra un lavoro completamente diverso dallo scrivere un libro e molto più difficile, anche se immagino che dipenda dalle personali propensioni 🙂
>
Enrico – Infatti è un lavoro molto diverso e sicuramente più impegnativo perché oltre allo story board bisogna curare la grafica l’impaginazione e il lettering. La scrittura poi deve lasciar parlare le immagini e in qualche modo si deve far da parte. Noi in questo senso siamo un po’ retrò perché abbiamo didascalia piuttosto corpose, più vicine ai fumetti anni ’70 che a quelli moderni.

Mala SpinaUna in particolare non ne ho ma mi colpiscono sempre gli apprezzamenti (o le critiche costruttive) degli sconosciuti.

MarcoLe recensioni positive di parenti e amici fanno certamente piacere (per esempio Gabriele Cavallaro che mi dice che Alex, mia figlia e un calcio di rara bellezza è un esatto spaccato della nostra generazione precaria… o Iron Will che mi confessa di aver faticato a trattenere la lacrimuccia finale… o Alberto Tenconi che, da neo-padre, mi dice di aver sofferto seguendo le vicende di Angy, il ragazzo padre protagonista del libro)… riconosco però che le cose che mi fanno più piacere sono quelle dette da persone che non mi conoscevano prima della lettura dei miei libri… ne cito due: Elena Genero Santoro, che applaude al mio modo di descrivere una bambina di 8 anni, benché io non abbia nessuna figlia (lei ce l’ha e sa bene di cosa si parla 🙂 ) ed Enrico Zambruno, che, da giornalista, ha apprezzato pubblicamente le mie abilità di scrittura 😉

*°*

D:
Buonasera! 🙂
Abbiamo generi diversi stasera, allora vi chiedo: quale genere pensate sia meno nelle vostre corde?

Jessica Maccario

R:
Enrico Probabilmente il thriller, perché lo leggo poco.

Mala SpinaIl mainstream, anche detto letteratura non di genere, anche perché non ho ancora capito cosa sia a parte manuali e saggi.

MarcoIl fantasy.

*°*

D:
Un’altra domandina: vivete la scrittura in modo solitario o sociale? preferite cioè custodirla come qualcosa di vostro oppure, già durante la stesura, condividete qualche estratto con gli altri, iniziate a pubblicizzare l’opera, vi lasciate ispirare da una discussione…?
Jessica Maccario

R:
Enrico In realtà preferiamo custodire le nostre creature finché non sono pronte per il mondo esterno (probabilmente non lo saranno mai!).

Mala SpinaLa vivo in condizione di eremitaggio, ovvero mi faccio viva sui social solo per avvertire in generale cosa sto facendo o quando la pubblicazione è imminente. Il motivo è anche che fino alla fine non sono mai sicura al 100% di quello che ho scritto.

MarcoIo la vivo in modo piuttosto solitario… tranne limitatissime eccezioni non condivido gli sviluppi della storia con nessuno… posso citare quale sarà l’argomento, a grandi linee, ma la trama deve rimanere segreta fino al momento della lettura.

*°*

D:
Credete nella pubblicità e nellautopromozione sui social?
Daniel Di Benedetto

R:
Enrico Moltissimo e ci affidiamo soprattutto a quella. Oggi internet è una risorsa indispensabile per chi decide di intraprendere la strada della scrittura. Nel nostro percorso la rete ci ha permesso di conoscere tanti esperti del mestiere, appassionati e capaci, di scoprire moltissimi talenti che sono stati d’ispirazione per noi.

Mala SpinaSì, ci credo anche se la mia pigrizia si ribella all’impegno di un’autopromozione costante. Non tanto nello spam, quanto nel partecipare ai gruppi, scrivere articoli e condividerli, cose così.

MarcoArgomento su cui si potrebbe discutere a lungo… io ci credo, altrimenti non la farei… certo, non può essere l’unica forma di promozione del libro.

*°*

D:
Altra domanda:
ritenete l’editing dei vostri lavori qualcosa di utile, accettando ogni appunto fatto, oppure lo vedete come un “inutile fastidio” che mina il vostro scritto?

Daniel Di Benedetto

R:
Enrico Il parere esterno è fondamentale per la riuscita di un libro o di un fumetto, ma è sempre difficile per un autore accettare le modifiche che un editor propone. Siamo sempre stati gelosi delle nostre opere, abbiamo sentito il bisogno di proteggerle, anche se ci rendiamo conto che le critiche aiutano a migliorare e a crescere.

Mala SpinaPiù che utile, la definirei fondamentale!
Prima di passare il testo all’editor, subisce sempre almeno 3 giri di beta-reading e già con questi molte cose possono cambiare. Poi passo alla fase di editing e, qualche volta, ha scovato problemi che riesce a vedere solo un occhio esterno.

MarcoSe io andassi da un padre a dirgli che il figlio deve cambiare il suo aspetto o il suo modo di comportarsi, come la prenderebbe il suddetto padre? Bene… con i libri è lo stesso… personalmente, dopo l’istintiva reazione di chiusura, cerco di accogliere tutti gli appunti… e funziona… mi sono reso conto che il figlioletto può migliorare, anche se la cosa pareva impensabile in partenza 🙂

*°*

D:
Collegandomi alla domanda di Jessica invece vi chiedo: come lettori quale genere amate leggere?
Monica Schianchi

R:
Enrico Io divoro fumetti e graphic novel, amo la narrativa varia e per quella di genere prediligo il fantasy. Martina legge libri da quando ha imparato l’alfabeto. Ama qualsiasi genere, in particolare predilige i classici, il fantasy, il rosa e i gialli.

Mala SpinaDifficile dirne solo uno perché dipende molto dall’umore del momento. Tra l’altro credo sia il motivo per cui ho sempre almeno una decina di libri iniziati che porto avanti a spizzichi e bocconi.
In questi giorni leggo urban fantasy, ma prima avevo la fissa per l’horror, Ho passato un periodo in cui mi andavano rosa storici e un altro in cui preferivo il sword and sorcery (tipo Abercrombie).

MarcoRomanzi di formazione, gialli-thriller, di avventura, di inchiesta… romanzi non di genere… saggistica… libri di argomento storico, politico, sportivo…

*°*

Conclusione

Ragazzi la nostra ora insieme è finita 🙂 ringrazio tanto Enrico, Mala Spina e Marco per averci tenuto compagnia 🙂 grazie a Daniel e Jessica e buonanotte 🙂
Alla prossima!!

– Monica Schianchi

Grazie a tutti, è stato un vero piacere. Speriamo un giorno di incontrarci in fiera!
Enrico Santodirocco

Ciao Seu!
Mala Spina

Ciao Seu! A presto!
Marco Doddis

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