Le Interviste S.E.U. del Mese – Luglio 2017 – Parte 2

Intervista agli autori S.E.U. – Luglio pt. 2
(12/07/2017)

Intervista all’autore

Cristiano Pedrini (Klein Blue)

D:
Daje!!!
Parliamo di libri!
Cristiano di cosa parla il tuo libro di questa sera?

– Daniel Di Benedetto

R:
Cristiano Buonsera a tutti 🙂 KLEIN BLUE ci vuole mostrare come l’affetto verso una persona possa spingerci a superare quei limiti che ci imponiamo e come questo stesso affetto sia in grado di trasformare la nostra quotidianità relegando in un angolo remoto le nostre convinzioni.
Ed ecco la breve sinossi:
Jayce Axel Collins, il protagonista del romanzo “KLEIN BLUE” è un ragazzo di diciotto anni che in seguito a una forte opposizione verso il ricco padre, decide di partire per raggiungere Northumberland, terra di pace e natura che il padre ha deciso di smantellare – acquistando un vecchio albergo diroccato, da sempre nel cuore degli abitanti di quel luogo – per controllare con i suoi occhi cosa andrebbe a distruggere e opporvisi, spinto comunque da un istinto di fuga da quel mondo ovattato che non gli appartiene e che lo porta a diventare turista nella terra bellissima che si ritrova a vivere e che lo riempie di pace sin dal suo primo giorno.

*°*

D:
Cristiano, quindi il tuo KLEIN BLUE si può relegare in un libro costruito sulle emozioni, meglio, sull’emotività e sull’introspezione?
– Daniel Di Benedetto

R:
Cristiano Sì Daniel, esatto, sebbene anche i luoghi giochino un ruolo fondamentale.
Un vecchio albergo, testimone dei fasti della belle époque, rimasto nei cuori dei cittadini della contea di Northumberland che accoglie il giovane Jayce, diffidente e ferito, cercando di attutire la sua fuga dalla realtà…
Un lago che pare esistere in simbiosi con Jayce e assorbire i suoi stati d’animo…
Leggendo Klein Blue ti accorgi che anche i luoghi che sono descritti acquistano una propria indiscussa personalità. Essi non appaiono solamente come il contorno, più o meno gradevole, delle vicende che i protagonisti, Jayce e Keith vivono giorno per giorno, ma ne diventano comprimari e vivono in simbiosi con i due ragazzi…

*°*

D:
L’ambientazione è importante quindi.
Cristiano, pensi saresti stato in grado di ambientarlo in Italia, o comunque narrando posti reali, magari a te cari per qualche motivo?

– Daniel Di Benedetto

R:
Cristiano Questi posti sono effettivamente reali, la contea di Northumberland è un bellissimo luogo, ricco di fascino e di storia… Ma per rispondere alla tua domanda, sì, credo che sarei in grado di ambientare delle storie anche nel nostro bel paese 🙂

*°*

D:
E di rimando, cosa pensi non riusciresti mai a raccontare, nemmeno sotto tortura?
– Daniel Di Benedetto

R:
Cristiano Oddio… credo di non riuscire a risponderti… qualche tempo fa credevo di non riuscire a scrivere un romanzo storico e ci sono invece riuscito con MADRAS… pensavo di non riuscire ad affrontare il tema del paranormale ed invece il libro che sto scrivendo attualmente lo propone… quindi, mai dire mai… 🙂

*°*

D:
Mi ricollego ancora a una domanda precedente.
Cos’è per te la Sfida?
E come, nel tuo libro, hai affrontato la sfida di riuscire a raccontare quello che volevi venisse fuori?

– Daniel Di Benedetto

R:
Cristiano Credo che la sfida sia quella di essere se stessi anche nello scrivere spendo che il tuo carattere e il tuo intero essere plasma ciò che sei e quello che vuoi comunicare.

*°*

D:
Prima di terminare questo “dialogo a due”…
Una domanda ancora: nel tuo futuro cosa vedi, letterariamente parlando?
– Daniel Di Benedetto

R:
Cristiano Chissà… a settembre dovrebbe uscire il mio ultimo romanzo e l’anno prossimo arriverà un inedito che pubblicherà Triskell… per il resto, ti ringrazio della chiacchierata e dell’impegno e ringrazio Seu dello spazio.

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