Le Interviste S.E.U. del Mese – Recupero – Parte 1

Intervista agli autori S.E.U. – Settembre pt. 1
(14/09/2017)

Intervista agli autori

Simona Busto (Dark Metal)

Alice De Checchi (La Strada del Cuore)

e

Marco Lovisolo (Lo Zaino è pronto, io no)

D:
Allora ragazzi, solita domanda per rompere il ghiaccio, di che cosa parlano i vostri romanzi presentati questa sera? 🙂
Monica Schianchi

R:
Alice La protagonista del romanzo è Stella, che si trova in un momento difficile della sua vita, sta divorziando e vuole ritrovare se stessa oltre che capire come mai sua madre l’ha lasciata quando aveva quattro anni davanti ad un orfanotrofio.

Marco Allora io devo precisare subito che il mio non è un romanzo. Ho scritto un libro nel quale racconto di alcuni miei viaggi, fatti in solitaria e rigorosamente zaino in spalla. NON è una guida, ma narrativa vera e propria. Parlo di incontri, situazioni strane, vicende varie e cerco di contestualizzare tutto nella storia e cultura del paese visitato. Vicende personali e molte piccole catastrofi. Sono un casinista e in solitaria dall’altra parte del mondo ne ho combinate di ogni.

Simona Il mio è un romanzo di genere urban fantasy, ed è il seguito del mio primo lavoro, “La nave di cristallo”. Troviamo i protagonisti del libro precedente: angeli, demoni, creature misteriose ed esseri umani che non sono necessariamente a fare da prede. 🙂 C’è una storia d’amore di fondo e molta azione, mi concentro parecchio sui colpi di scena.

*°*

D:
Marco, Alice, per voi è la prima intervista con SEU, perciò vi tocca la domanda di rito,come e quando vi siete avvicinati al mondo della scrittura?
Monica Schianchi

R:
Alice Ho provato a scrivere un primo romanzo alle medie che poi ho abbandonato, ho ripreso solo nel 2013 quando stavo affrontando un brutto periodo al lavoro. Scrivere mi faceva stare bene e anche oggi è così per me, la scrittura è una valvola di sfogo, mi sento libera quando creo le mie storie.

Marco Dunque, quando ero in viaggio tenevo i contatti con i miei amici quasi esclusivamente via mail. nel corso delle mie peregrinazioni ho commesso pasticci senza fine. Cominciai a raccontare proprio questi piccoli disastri e nel giro di breve tempo mi ritrovai con un ristretto gruppo di fan. Con il tempo il gruppo cominciò ad allargarsi ed io mi ritrovavo con continue richieste di aggiornamento. A volte passavo intere giornate a quattro di bastoni in spiaggia, poi trovavo modo di accedere a un pc, leggevo la posta e mi trovavo mail dal titolo:
«Dai, racconta, che hai fatto oggi?»
Alla fine si è aggiunta pure mia moglie. Le mie mail, che qualcuno aveva opportunamente conservato, costituivano uno spaccato preciso del momento, raccontavano eventi che mi erano capitati, ma non avevano assolutamente alcuna consequenzialità, non erano legate. Era necessario plasmarle e rendere tutto quel mare di sciocchezze una cosa organica (detto così non suona bene, lo so…). Come fare?
Ricominciai a rileggere tutti i libri di viaggio che avevo letto compulsivamente nel corso degli anni. Dovevo capire come facevano tutti quei mostri sacri della letteratura di viaggio a mettere insieme quei capolavori che mi avevano tenuto aggrappato alle loro pagine. E allora giù di Kapuscinsky, Terzani, Pasolini, Moravia, Dalrymple, Theroux, Chatwin. Ovviamente non sono riuscito a rubare il loro stile, ma qualche idea qua e là l’ho fatta mia.
A quel punto ho ripreso in mano tutto il materiale disordinato che avevo a disposizione: e-mail, taccuini di viaggio, appunti svolazzanti scritti sulle guide. L’ho riorganizzato, modellato, rigirato, masticato, letto e riletto e alla fine eccomi qui.
> Monica – Caspita un lavorone! Deve essere sicuramente interessante 🙂 prima di queste avventure quindi non avevi mai pensato di scrivere un libro? 🙂
>
Marco – Sinceramente no. E ancora oggi non ho realizzato bene di esserci riuscito.

*°*

D:
Simona come è stata la stesura del secondo romanzo della tua saga? (Ancora devo leggere il primo,ce la posso fare) è stato più impegnativo del primo?avevi più timori?
Monica Schianchi

R:
Simona Ho trovato più difficoltà nella revisione, a dire il vero. La storia nel primo era totalmente da ideare, nel secondo invece sapevo da dove partire e dove arrivare. Ora sto lavorando al terzo, e anche quello nella prima stesura scorre piuttosto bene. Il grosso guaio è che sono diventata maniacale nella revisione. In effetti dal mio primo romanzo ho imparato come lavorare su quello con accuratezza. E ho chi mi aiuta, per fortuna. 🙂 Alcuni particolari sfuggono all’occhio dell’autore. L’opinione degli altri mi ha aiutata a capire quali erano gli errori che commettevo più spesso (parlo di frasi e termini troppo ricorrenti più che altro, ma anche d’incongruenze qualche volta).

*°*

D:
Marco qual è tra i viaggi che descrivi nel tuo libro quello che ti è rimasto di più nel cuore e perché?
Monica Schianchi

R:
Marco In qualche modo tutti. Se devo dirne uno ti dico Messico. Era un periodo abbastanza complicato della mia vita, avevo bisogno di fuggire in un posto in cui non mi conoscesse nessuno. Ho passato un mese in giro per il Messico e il Guatemala. Pura e selvaggia libertà.

*°*

D:
Alice il tuo romanzo ha una trama molto interessante, che cosa ti ha ispirato in particolare?
Monica Schianchi

R:
Alice In realtà nel romanzo ci sono anche le storie delle quattro amiche di Stella, infatti lei sposandosi aveva interrotto i rapporti con le donne e adesso ha capito di aver sbagliato e vuole recuperare tutti gli anni in cui loro non si sono sentite. La cosa strana è che la storia si è formata in me una sera quando in una pizzeria ho visto queste 5 donne diverse tra di loro che cenavano, la classica “cena tra amiche”, quella serata e quello che ho visto mi ha “tormentato” per giorni e ho proprio dovuto scrivere qualcosa su di loro.

*°*

D:
Marco quindi da quanto sto capendo il tuo ideale di viaggiatore non è tanto quello del turista, giusto? 🙂
Monica Schianchi

R:
Marco No, però vorrei precisare che non è il classico atteggiamento snob. Almeno non credo. Molte persone lo fanno perché fa molto figo dire: “sono stato in Cambogia con lo zaino”. La motivazione che mi ha spinto è sempre stata la scoperta. Oggi con una bimba piccola ho leggermente cambiato il modo di viaggiare, ma la sto “addestrando”. Quando mi dirà “Papà, partiamo con lo zaino per la Cina” saprò di averla educata bene!
Certo è scomodo, ma è genuino. E comunque la “purezza” delle persone in questi posti è travolgente. Gente senza un soldo che ti ospita in casa, ti dà una mano… impagabile.

*°*

D:
Simona non ricordo se ti ho già fatto questa domanda in altre interviste, spero di no :p ti trovi più a tuo agio in questa tipologia di fantasy o con i vampiri? 🙂
Monica Schianchi

R:
Simona Mi piacciono entrambi! Non saprei scegliere. Angeli e demoni mi affascinano particolarmente, su di loro ho scritto di più. Però anche i vampiri hanno un fascino particolare: avrò rivisto il film su Dracula (quello tratto dal libro di Bram Stoker) almeno una ventina di volte. Adoro questo genere di fantasy. Una volta ero più attratta dall’epic, ma adesso adoro l’urban. In ogni caso ora mi sto dedicando a rivedere una vecchia storia epic che avevo scritto da ragazzina. Insomma il fantasy è una passione che difficilmente andrà a morire per me. 🙂

*°*

D:
Simona, Alice, qual è il personaggio del vostro romanzo in cui vi riconoscete di più? 🙂
Monica Schianchi

R:
Alice In questo libro direi nessuna, anche anagraficamente hanno dieci in più di me e le volutamente “create” lontano dalla mia personalità.

Simona Nessuno, temo. Sono tutti molto diversi da me. Forse mi rivedo un po’ in Leah, la protagonista di quel romanzo giovanile di cui parlavo. Da ragazzina ero più ingenua e diretta, quindi forse avevo un modo più personale di trattare i personaggi. Leah è cocciuta, irruente, e si mette sempre alla prova, in questo forse mi somiglia. Io tendo a considerare i miei personaggi vecchi amici con una storia da raccontare. Cerco di arrivare a conoscerli dando loro modo di esprimersi. Spero che funzioni. 😀

*°*

D:
Marco, nel tuo libro incontri qualche personaggio bizzarro? E se sì ti va di parlarcene? 🙂
Monica Schianchi

R:
Marco Personaggi bizzarri a tonnellate. Il primo che mi viene in mente è un prete messicano. Ero all’aeroporto di Madrid, mi avevano appena comunicato che il mio volo avrebbe avuto 7 ore di ritardo. Per scusarsi mi hanno offerto il pranzo in un’area riservata dell’aeroporto. Mi sono trovato al tavolo con questo prete che sembrava Bud Spencer in “Porgi l’altra guancia”. Abbiamo mangiato come dinosauri, ci siamo scolati due bottiglie di vino e poi siamo capottati su due file di sedie a dormire. E il prete russava come un elicottero.
In realtà era un uomo che faceva un lavoro difficilissimo: cercava di aiutare i bambini che erano stati reclutati dai cartelli della droga. Non l’ho mai più rivisto, ma sono sicuro di una cosa: se ne starà dormendo beato in qualche pueblo messicano o starà prendendo a schiaffi qualche boss mafioso.
Lui è uno dei miei miti. Non lo dico per dire. Io non sono decisamente una persona religiosa, però gente così non posso fare altro che ammirarla.

*°*

D:
Domanda per tutti e tre: chi è il vostro più grande sostenitore? 🙂
Monica Schianchi

R:
Alice Direi mia madre e mia sorella, tra le amiche solo una è veramente entusiasta mentre le altre mi hanno un po’ delusa… ho incontrato “virtualmente” molte autrici che mi sostengono e mi fa piacere.

Marco Mia moglie. Senza di lei non avrei scritto nemmeno una riga. 50% del merito è suo.
> Monica – Che bello 🙂 però lei non c’è nei tuoi racconti? Intendo proprio come protagonista 🙂
>
Marco – No, questi sono viaggi che ho fatto quando ancora non ci conoscevamo. Il prossimo libro parlerò dei viaggi fatti con lei, ma non so se riuscirò a scrivere in prima persona plurale.

Simona Una lettrice molto carina, che non conosco, ma ha letto tutto quello che ho pubblicato e mi lascia commenti adorabili sulla pagina facebook personale. E’ sempre un piacere vederla apparire, e spero di poterla incontrare di persona un giorno. I suoi messaggi sono un dono prezioso, che mi spinge a continuare.

*°*

D:
Ragazzi qual è il messaggio che volete trasmettere con i vostri libri? 🙂 o quali sono, se più di uno?
Monica Schianchi

R:
Alice Con il mio romanzo ho voluto far passare il messaggio che nella vita si può avere una seconda possibilità e che alcune volte si può cambiare idea sulle persone. Inoltre che la famiglia è importante come capire quali sono le nostre origini.

Marco Il mondo odierno ha molte, troppe sfaccettature, come ci dimostrano drammaticamente gli eventi più recenti. Il problema è che noi sappiamo quello che ci viene riportato da giornali, televisioni, web. Tutto bello, per carità, ma sempre “filtrato” dall’occhio altrui. Secondo me per capire il mondo di oggi bisogna andare sul posto e vedere con i propri occhi. Non sto dicendo di andare in Afghanistan, ma penso a quei posto che fino a pochi anni fa erano inaccessibili: Myanmar, Iran, la stessa Cina. L’Iran per esempio (questo è un viaggio che DEVO fare, prima o poi) è sempre stato dipinto come un posto popolato da integralisti pazzi. Conosco gente che ci è stata ed è tornata con le lacrime agli occhi. Mi ha parlato di gente ospitale, amichevole, sinceramente interessata a sapere cosa il mondo pensa dell’Iran. Ecco, io vorrei dire che bisogna aggiungere una nuova prospettiva attraverso la quale comprendere il mondo: i nostri occhi.

Simona I miei sono principalmente libri d’intrattenimento, però… The Vampire Community è anche una metafora dei pericoli che si possono celare nel web. Ci sono molti vampiri al mondo, non serve che si nutrano di sangue. Una Maschera Sul Cuore è ambientato nella Milano operaia, quella che si cela dietro alla ricchezza e al mondo degli affari. I libri sugli angeli in effetti sono un inno alla forza umana, a chi sa guardare oltre il senso immediato, appariranno personaggi che lottano per affermare il proprio libero arbitrio, anche quando ci sono forze immense a schiacciarli.

*°*

D:
Questa domanda ha già visto un accenno di risposta in alcuni commenti ma la rifaccio: state lavorando a qualche nuovo progetto? 🙂
Monica Schianchi

R:
Alice Si ho da poco inviato un racconto lungo per un concorso e sto scrivendo il seguito del mio primo libro uscito per una piccola casa editrice. Devo dire che tra il self e le CE scelgo il self, la mia prima esperienza è stata disastrosa e mi dispiace perché la storia secondo me merita, come mi hanno detto anche alcuni miei lettori. Un po’ colpa mia e molte colpe della CE non hanno aiutato il mio primo libro, pazienza.

Marco Se parliamo di libri… ho delle idee, ma devo cominciare a scrivere. Nel frattempo curo un blog nel quale parlo di cosa significa per me il viaggio, come interpreto il concetto di casa… insomma un po’ di elucubrazioni “filosofiche” se vogliamo, ma che mi stanno aiutando molto a sviscerare tutti gli aspetti dell’esperienza di viaggio. Magari li raccoglierò e li pubblicherò…

Simona Due al momento: il terzo e conclusivo capitolo della saga The Winged e un romanzo giovanile che s’intitolerà Leah, l’ombra guerriera. Sarà uno young adult. Ero una ragazzina quando l’ho scritto in prima stesura, ora voglio lavorarci perché ci tengo molto.

*°*

D:
Marco e Alice, qual è stato il momento più difficile nella stesura? Quello che vi ha fatto pensare: non ce la farò mai. Se c’è stato un momento così, ovviamente.
Simona Busto

R:
Marco La fase delle ricerche. Ho voluto contestualizzare le mie vicende nell’ambito della storia e della cultura del paese che visitavo e ho dovuto leggere tantissimo e poi plasmare tutto. Na faticaccia!

*°*

D:
Simona e Alice, ma come fate a “inventare” mondi e vicende. Cioè, da dove parte la scintilla?
Marco Lovisolo

R:
Simona Da qualsiasi cosa. 🙂 Una persona che incontri sulla metropolitana e si muove in maniera insolita, da un’osservazione casuale di tuo marito, da un paesaggio che incontri ogni giorno senza mai davvero “vederlo”. Ho almeno altri tre romanzi chiusi nel mio cervellino bacato, spintonano e cercano di farsi largo per uscire. Tenerli buoni è faticoso.

*°*

Conclusione

Uh ragazzi la nostra ora insieme è finita 🙂 anche se eravamo solo noi sono stata stra bene e mi avete incuriosito tanto 🙂 quindi grazie mille per la serata e alla prossima!
Buonanotte 🙂

Monica Schianchi

Grazie per l’intervista!
– Alice De Checchi

Grazie a te Monica e a Simona e Alice. Buonanotte a voi
Marco Lovisolo

Grazie a te, Monica. Sei sempre fantastica come conduttrice. Grazie anche a Marco e Alice. Buonanotte!
Simona Busto

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