Presentazione dell’antologia “Maledetta Primavera”

Maledetta primavera

Quale miglior modo di farvi assaggiare un pezzettino di S.E.U. se non attraverso una raccolta di racconti e poesie? Con questa idea abbiamo proposto ai nostri autori di scrivere qualcosa che avesse come tema la primavera che stava arrivando.

Adesso che siamo in pieno periodo primaverile, vi proponiamo quest’antologia contenente opere di undici dei nostri autori a cui abbiamo chiesto: Di che cosa parla il tuo racconto o poesia nell’antologia “Maledetta Primavera? Come nasce e come si sviluppa il tema primaverile?

Queste sono le risposte che ci hanno dato!

=oO*°*°*Oo=

Fedor GaliazzoIl Treno verso Casa
Il mio racconto parla di un viaggio, e la primavera si sviluppa negli odori e in un ricordo del protagonista.

*°*°*

Daniel Di BenedettoIl Seme della Vita
Il mio è un racconto che parla di una scelta di vita, un momento importante. Una possibile rinascita, proprio come è la primavera. Luce dopo il buio dell’inverno. Come una Vita.

*°*°*

Giovanna AvignoniÈ ancora Primavera
Il mio racconto scaturisce da pensieri nascosti, emersi all’improvviso, sintomo di una paura profonda. Paura che i propri figli possano fare dei passi sbagliati, che si trovino in situazioni pericolose che non permettano alla loro primavera di far sbocciare i fiori né di poterne annusare i profumi o di vederne i colori. La paura di essere impotenti, di essere arrivati tardi, di aver sottovalutato campanelli di allarme che davano segnali espliciti.

*°*°*

Monica SchianchiMargherita
“Margherita” è un racconto che tratta della solitudine di un uomo, Andrea, che vive una vita orientata all’indietro e l’unico momento di felicità lo ha quando la sera può sentire sua figlia, che è andata a studiare all’estero. Grazie ad una bambina che gli ricorda sua figlia alla sua età, Andrea riuscirà a comprendere la necessità di vivere guardando in avanti e accettando le possibilità che la vita gli pone. La primavera si inserisce come tema metaforico, presentando la personale e timida rinascita di Andrea, un piccolo passo in avanti per fare finalmente qualcosa per sé, dopo una vita sacrificata a dare le migliori possibilità per sua figlia.

*°*°*

Jessica MaccarioLa Stagione dei nuovi Inizi
Il mio racconto parla di un ragazzo che, in seguito a un grave incidente, perde l’uso delle gambe, un evento inaspettato che travolge la sua vita destabilizzandolo. Il percorso che intraprende per imparare a usare le protesi è un percorso sia fisico che mentale, dalla paura e la rabbia all’accettazione del problema e di questo nuovo sé. La Primavera sboccia durante questo suo percorso, divenendo metafora di rinascita e cambiamenti, di nuovi amori e nuove sfide.

*°*°*

Francesca PrandinaE poi, dal nulla, una voce
il mio racconto, spin off da “Come vento ribelle”, è ambientato durante la guerra di secessione americana, in pieno inverno, ma proprio il ricordo della primavera, dei suoi profumi e dell’amore che ha fatto sbocciare, permetterà al protagonista di ancorarsi alla vita e sopravvivere.

*°*°*

Marco LorenziniStazione di Pauros
Questo mio racconto è ambientato alla fine del 1800 e narra di una bambina inglese, Maria, che assieme alla mamma scende all’ultima fermata di una nuova tratta ferroviaria. Lì, tra ingranaggi e macchinari a vapore, ha inizio la loro vacanza primaverile per scoprire un paese latino molto più colorato della loro città natia.

*°*°*

Aurora FilippiQuando c’erano le mezze Stagioni
Il titolo richiama un po’ quel pensiero malinconico “non ci sono più le mezze stagioni” che tanto spesso si sente dire. Qui la cosa è molto più concreta perché le mie stagioni hanno una presenza fisica, un loro signore, un’entità a capo di una Corte fatata che guida e presenzia al trascorrere della sua stagione.
Così Primavera è concretamente rappresentata, sia come la stagione che conoscono tutti sia come fanciulla che ne incarna la dolcezza, la spinta a rinascere, a svegliarsi dal rigido inverno.

*°*°*

Eleonora Monti Non tremare
La scelta del mio pezzo, una poesia, è un colloquiare con i ricordi della mente. Un vento di primavera porta al naso dei profumi familiari e il vento stesso diventa veicolo di emozioni di un ricordo.
Il tocco di una mano dato in modo dolce può far paura, può “far tremare” un cuore non abituato ad essere accarezzato nel suo profondo, un abbraccio dato in modo naturale scioglie il gelo e l’intensità dei sentimenti fa il resto. “E più non tremi”.

*°*°*

Rita Volponi L’Illusione di Primavera
La mia poesia nasce da quella grande delusione che molti purtroppo sperimentano. Prima si conosce il grande amore ricco di promesse e poi l’amara verità. È la primavera della vita che promette ma la realtà poi non corrisponde a quelle speranze.

*°*°*

Tina Caramanicotre haiku
Da qualche anno ogni tanto mi esercito a scrivere haiku, poesia giapponese dalla struttura abbastanza rigida (tre versi di 5-7-5 sillabe), in cui il soggetto, l’io non deve comparire: il messaggio passa attraverso l’immagine di un elemento esterno, naturale, e di una stagione. Mi piace la brevità, mi piacciono i vincoli formali e di contenuto: l’haiku è una forma di meditazione, oltre che un esercizio letterario. Spero che questi tre piccoli componimenti vi piacciano e vi parlino della primavera.

=oO*°*°*Oo=

Vi abbiamo incuriosito almeno un po? Noi speriamo di sì.

Trovate “Maledetta Primavera” a questo link.

Fateci sapere cosa ne pensate. Noi speriamo di offrirvi una piacevole lettura tenendovi compagnia per un po’ del vostro tempo libero, accompagnandovi con undici sfumature di primavera!

Trovate inoltre informazioni sugli autori e le loro opere clickando sui relativi nomi, raggiungendo il loro profilo autore sul sito di S.E.U.

Precedente Calendario delle interviste agli autori del Mese - Maggio 2016 + Presentazione della partecipazione al Salone del Libro di Torino Successivo Le Interviste del S.E.U. - Maggio 2016 - Parte 1